AGGIORNAMENTO ORE 11.50 - "Lotito romanista? Non lo dirò più altrimenti la verità lo fa arrabbiare...", solo parole dell'Onorevole Francesco Storace, ex Goverantore della Regione Lazio, ai microfoni di Radio Manà Sport: " Nessuna campagna elettorale dietro le mie parole sul presidente della Lazio Claudio Lotito, ho semplicemente risposto ad…
AGGIORNAMENTO ORE 11.50 - "Lotito romanista? Non lo dirò più altrimenti la verità lo fa arrabbiare...", solo parole dell'Onorevole Francesco Storace, ex Goverantore della Regione Lazio, ai microfoni di Radio Manà Sport: " Nessuna campagna elettorale dietro le mie parole sul presidente della Lazio Claudio Lotito, ho semplicemente risposto ad una domanda che mi è stata posta riguardo al tempo in cui lui prese la Lazio. Lotito pensa che dietro alla sua figura ci sia una congiura mondiale, ma nella realtà dei fatti non vi è niente di tutto questo. La sua fede romanista o presunta tale? Non la dichiarerò più altrimenti poi la verità lo fa arrabbiare, più che opportunista mi sembrava sincero nel dimostrarla...". (CorrieredelloSport.it)
26/02 - AGGIORNAMENTO ORE 7.30 - Alle parole di Storace, arriva la replica del presidente biancoceleste Claudio Lotito che - come riportato stamane dal Corriere dello Sport - respinge in maniera ferma ogni contestazione mossa nei suoi confronti dall'ex presidente della Regione Lazio: «Le dichiarazioni di Francesco Storace costituiscono uno squallido tentativo di cavalcare il dissenso organizzato contro la mia persona, per appropriarsi della leadership di una manovra illecita organizzata ai danni della Lazio. Per cercare di ottenere risultati elettorali positivi in un momento di prossime elezioni, Francesco Storace riferisce episodi mai accaduti, li colora di interpretazioni di comodo al solo fine di conquistare, denigrando me e la Lazio, il consenso dei miei oppositori. E’ triste vedere a qual punto uomini che hanno rappresentato le nostre istituzioni si riducono, pur di acquisire un consenso che ne garantisca la sopravvivenza politica. L’On. Storace può ricorrere a qualsiasi stratagemma per essere rieletto, ma non coinvolga la Lazio, con la quale non ha nulla in comune, per storia, provenienza e passione» .
ROMA – In esclusiva ai microfoni di Radio Radio è intervenuto Francesco Storace per commentare l'attuale momento in casa Lazio: “Lotito? Ricordo come diventò presidente. Quando la Lazio stava fallendo con Cragnotti, venne in Regione per riscuotere dei crediti con noi. Non potevamo negargli nulla e con quel pezzo di carta lui comprò la Lazio. Da allora i rapporti s'interruppero”. Lotito adesso: “Sta facendo arrabbiare mezza città e questo non va bene. Non mi sarei mai aspettato qualcosa del genere. Delle immagini che ho visto mi ha impressionato la Monte Mario. Bambini e famiglie che contestavano. Come si può campare così? Io gli consiglio di andare via in 5 minuti o almeno di trovare un compratore. Spero la venda a qualcuno, che significa dire che la cede al figlio? Non sta ne in cielo ne in terra una cosa del genere”. Lotito romanista? “Ricordo che quando la Roma aveva vinto il Derby e lui era accanto a me, esultava. Forse gli faceva comodo farlo visto che era vicino al Presidente della Regione”.
Il bilancio: “Il termometro del consenso è sottozero. Perché mettere a rischio dei poliziotti che ti fanno la scorta. Hai una città contro di te, che senso ha andare avanti? Sembra il presidente dell'Ucraina”. Si potrebbe trovare qualche imprenditore: “L'atteggiamento di Lotito ha gettato una luce fosca sula tifoseria. Il suo atteggiamento non aiuta. Non attrae investimenti, l'habitat non sembra tranquillo”. Rimane per la questione stadio? “Sono convinto che c'è interesse ma ci sono norme urbanistiche che non vanno trascurate e sono imprescindibili”. Cosa dovrebbe cambiare? “Farsi vedere di meno, non credo si possa ricucire il rapporto. La strafottenza è una cosa insopportabile. Un consiglio? #liberalalazio”.
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