Ci sarebbe una possibilità per trovare un accordo...
ROMA - Vi avevamo anticipato in esclusiva la chiamata di Lotito al sindaco Virginia Raggi. Primo contatto andato a buon fine. Perché ora c'è l’invito da parte del Comune di Roma con una data però ancora da fissare. Oggi Lotito aveva orecchie solo per la Figc e le elezioni, nei prossimi giorni potrebbe esserci l'appuntamento. Il patron della Lazio porterà in comune il progetto di qualche anno fa, sulla via Tiberina, già bocciato dalla giunta Veltroni. Il movimento cinque stelle invece replicherà col Flaminio (desiderio numero uno della maggioranza dei tifosi, già pronti alla petizione) con un costo di circa 100 milioni per la ricostruzione. Lotito però non si farà trovare impreparato. Oltre a battagliare per il suo primo progetto infatti - secondo le nostre esclusive indiscrezioni - il presidente biancoceleste avrebbe anche in mano un piano b come controproposta: sì al Flaminio soltanto con la concessione della costruzione di una cittadella nei suoi terreni sulla Tiberina. Un accordo simile a quello stipulato col comune dalla Juventus a Torino. E chissà che il Campidoglio non sia davvero pronto a trattare, a sentir parlare l'assessore Frongia che già annusa qualcosa: "Complimenti a chi ha creato l'hashtag #amostostadio. Non ho proposto il Flaminio a Lotito, gli ho proposto questa petizione. Mi ha spiegato che non rientra negli interessi della società per l'ubicazione e poi è scoperto. È sembrato deciso nella sua posizione. La partita potrebbe non essere chiusa, non escludiamo nulla. Noi al di là della società abbiamo avviato un iter per la sua riqualificazione. È stata depositata la nostra richiesta per ottenere finanziamenti per studiare lo stato dell'arte dello stadio. Capiremo quali interventi fare, stiamo ricevendo idee e progetti": CONTINUA A LEGGERE
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