Pubblicata ieri 1/5 ROMA – Per avvicinarci al 12 maggio, festa di tutti i laziali, la redazione di cittaceleste.it, ha contattato George Chinaglia, figlio del grande Long John, ripercorrendo con lui la carriera del padre e per raccontare tutte le emozioni che sta vivendo nella marcia di avvicinamento a questo…
Pubblicata ieri 1/5
ROMA – Per avvicinarci al 12 maggio, festa di tutti i laziali, la redazione di cittaceleste.it, ha contattato George Chinaglia, figlio del grande Long John, ripercorrendo con lui la carriera del padre e per raccontare tutte le emozioni che sta vivendo nella marcia di avvicinamento a questo fantastico evento .
Che cosa rappresenta per te questa festa? “E' importante a molti livelli. Si celebrano i successi delle grandi squadre della Lazio del passato. Si celebra lo storico primo scudetto che mio padre e i suoi compagni hanno consegnato ai tifosi. Rappresenta anche l'unità dei tifosi con la loro fede biancoceleste e la speranza di un'altra grande era per la Lazio”.
Chi era papà Giorgio Chinaglia? “C'erano due lati di mio padre, il giocatore e il ruolo paterno. Ha preso il suo lavoro molto sul serio, e ciò lo ha reso migliore. A casa era un grande papà, ci divertivamo molto insieme. Crescendo il modo in cui l'ho fatto è stato qualcosa di speciale. E' stata una vera avventura, grazie a lui”.
Stadio vuoto in campionato e pieno il 12 maggio. Cosa cercano i tifosi della Lazio? “Penso che lo stadio pieno dimostri quanto forte sia l'attaccamento verso questi giocatori che sono la storia della Lazio, dall'altra parte invece c'è grande insoddisfazione perchè manca l'unità tra il presidente ed i tifosi. Credo che una squadra, per vincere ha bisogno che ci sia armonia tra le parti. E penso che i tifosi avvertano questa spaccatura”.
Quando ti sei accorto che tuo padre era entrato nella storia della Lazio? “Ero molto piccolo quando mio padre giocava nella Lazio. Ho cominciato a capire quanto fosse importante la Lazio per lui, quando ci siamo trasferiti negli Stati Uniti. Mi ha raccontato della storia della squadra e mi ha parlato di Maestrelli e di quanto fosse duro allenarsi con lui. Era molto orgoglioso dei successi che aveva ottenuto con la squadra, amava veramente la Lazio e i suoi tifosi”.
Come sta andando la tua Fondazione? “Sono molto eccitato per il primo evento che abbiamo organizzato l'8 e il 9 giugno. Inaugureremo la nostra prima clinica per bambini affetti da disabilità prima della partita dei Cosmos l'8 giugno in cui verrà ritirata la maglia numero nove di papà per celebrare tutti i suoi record con questa squadra. Poi il 9 giugno organizziamo una cena di beneficenza chiamata “Chinaglia for kids” per raccogliere fondi e sensibilizzare le nostre iniziative in modo che possiamo diffondere il nostro programma in tutto il mondo per aiutare i bambini che ne hanno bisogno. Potete richiedere informazioni sul sito www.giorgiochinagliafoundation.org”.
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