ll grido della Cortani: "Renzi, ci sono 12000 atlete che chiedono dignità per il loro calcio"
ROMA – All'interno della trasmissione “IO TIFO LAZIO”, in onda su cittaceleste.it, dailymotion.com e sul digitale terrestre a Roma e nel Lazio, è intervenuta la Presidente della Lazio Calcio a 11 femminile, Elisabetta Cortani, per parlare della situazione del calcio femminile nel nostro Paese.
Parliamo di questa vicenda della lettera al Primo Ministro Matteo Renzi “Noi ormai è da un anno e mezzo che lamentiamo una sofferenza molto forte sottolineata agli organi federali. Di fatto apparteniamo alla lega Dilettanti e ci viene applicato un regolamento del calcio professionistico. Se noi paghiamo in ritardo il contratto ad una calciatrice, oppure lo facciamo con recidiva, il governo Monti ha messo ostacoli a reperire risorse, c'è un regolamento forte con delle squalifiche fino a 2 anni, con delle ammende. Se paghi con 4 giorni di ritardo il lodo è molto rigido, nell'ultimo calcioscomesse invece, dove con il patteggiamento il massimo della squalifica è stata di 6 mesi, mi sembra un po' squilibrata come sanzione. Contestiamo un sistema giuridico che attualmente non è idoneo alla nostra realtà. Lamentiamo anche la scarsa visibilità, visti gli ultimi avvenimenti della Nazionale che hanno fatto male a tutti con un Under 19 che ha vinto l'Europeo e la Nazionale che ieri si è qualificata al Mondiale. Ma non c'è stata neanche una riga, da parte della stampa. Questo avviene solo in Italia, in Europa è tutto diverso e addirittura, negli Stati Uniti, il calcio femminile è il primo sport nazionale, a noi deve essere data una dignità. In Germania l'Europeo ha avuto 70000 spettatori. Perchè allora la Federazione si ostina ad avere un settore femminile? L'interesse c'è purtroppo per noi, è quello che la Uefa da dei punteggi alle varie Nazioni e consegna delle stellette e a cui spetta una quota al calcio in Rosa”.
La fetta introiti Figc come viene destinata per il calcio femminile? “Attualmente zero. Abbiamo 600 mila euro di contributi, fermi in una commissione che in due anni, nonostante ci siano stati dei progetti ottimi da parte delle società e anche dall'Assocalciatori e Assoallenatori nessuno di questi progettiperò è stato approvato. Non abbiamo contributi televisivi, a differenza del calcio maschile che riceve indotti incredibili, mentre noi dobbiamo pagare la Rai per avere le riprese di una singola partita, è una situazione veramente insostenibile e paradossale”.
Un bilancio stagionale della Lazio? “Abbiamo un vivaio eccezionale, con tre ragazze presenti nelle nazionali che ci hanno permesso di sopperire alle tante assenze per infortunio che abbiamo avuto durante la stagione. Abbiamo vinto i due derby, non potevamo volere di più. Quello che vogliamo come società, mettiamo i nostri soldi, li dove non si arriva con sponsorizzazioni e contributi. Ma dobbiamo riconoscere un semiprofessionismo per le ragazze che devono essere retribuite in maniera dignitosa, al pari di una Eccellenza maschile”.
Quali saranno i vostri prossimi passi? “La situazione chiara la hai sul mio profilo Facebook, tenteremo un colloquio con Renzi che sembra sensibile alle quote rosa, non ama lo sport malato, è giusto tentare in un suo intervento. Se il nostro appello non sarà accolto, ci ritroveremo sotto Montecitorio, faremo numero e qualcuno dovrà ascoltarci per forza”.
Avete chiesto aiuto alla Lazio maschile? “Devo dire che il presidente Tavecchio che è molto dinamico nelle idee sono due anni che scrive lettere a club maschili, non solo alla Lazio. Per loro destinare 100000 euro alla femminile è come per noi dare 200 euro all'Unicef. Non riguarda solo il Presidente Lotito, ma ad oggi solo chiacchiere fatti zero. Noi come Lazio avremmo e potremmo usufruire di questa agevolazione, Lazio, Inter,Milan, potrebbero trovare una svolta nella loro esistenza, ma siamo un gruppo di circa 250 se non 300 realtà, ci deve essere un intervento generalizzato, non sarebbe corretto utilizzare questi privilegi a discapito di coloro che hanno abdicato alla famiglia e alla propria vita privata per dedicarsi al calcio femminile e non abbiamo la minima intenzione di farlo”.
Il cambio di Presidenza in Figc potrebbe essere una svolta anche per il vostro movimento? “Questo dipende molto da chi sarà il futuro presidente Federale. Lunedì non succederà nulla per me, verrà chiesto al presidente Federale di temporeggiare sulle dimissioni. Luglio è un mese particolare per le iscrizioni e per la Covisoc. Andare alle elezioni è impossibile, ci sono dei tempi tecnici da rispettare, ci sono i quattro gradi delle assemblee non c'è il tempo materiale per eleggerlo, secondo me se ne riparlerà a settembre. Da qui a settembre ci saranno le consultazioni di rito e poi si potrà scegliere il nuovo Presidente”.
Lo stato di salute della Lazio femminile? “La preoccupazione è di tutti, non è l'iscrizione il problema. Il presidente di Lega è intervenuto con 3000 euro a società. Bisogna gestire le trasferte e gli spostamenti, questi sono i costi veri. Quello che chiediamo è trovare un main sponsor, dei contratti con agenzie di viaggi e compagnie aree, la progettualità che ci consenta di andare avanti in questo stato di emergenza Mondiale. Ci sono problemi contributivi, le aziende non riescono più a pagare i propri dipendenti, che sono problemi gravissimi per carità, ma in queste misure di emergenza che il Governo sta adottando, penso che dobbiamo rientrarci anche noi”.
Qualche contatto con Lotito c'è stato? “Basta vedere il mio profilo, quello sì i contatti ci sono,siamo stati dal Papa insieme, sono andata il 26 maggio all'Academy. Il presidente è della Lazio maschile, è impegnato in altre cose, ha altre priorità,siamo l'ultimo dei problemi per lui. Ben venga un'unione tra calcio maschile e femminile per la Lazio, mi hanno insegnato ad essere leale, sono leale per essere laziale, il nostro è uno stile di vita. Passerei la mano da Presidente della Lazio Calcio femminile anche domani, ma devo essere sicura al 100% che queste ragazze abbiano un futuro. La lettera al presidente del Consiglio è un grido per 12000 atlete che non hanno dignità per il loro calcio”.
Dove vi possono venire a trovare i tifosi della Lazio e quali sono gli obiettivi per il prossimo anno? “Ci trovate al Salaria Sport Village dove svolgiamo gli allenamenti per la primavera e prima squadra, abbiamo un staff di oltre 100 persone. I nostri obiettivi sono vincere i derby e tornare in serie A il prima possibile”.
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