di ALBERTO ABBATE ROMA – A colazione con Cesa. Ora tutto torna: la Lazio, la “Macchioni”, l'Udc. Tutto s'intreccia nella prossima discesa in politica del presidente Lotito. Ufficialmente a dicembre - così trapela da voci di corridoio del Transatlantico - in caso di elezioni in Primavera. Un piano studiato e…
di ALBERTO ABBATE
ROMA – A colazione con Cesa. Ora tutto torna: la Lazio, la “Macchioni”, l'Udc. Tutto s'intreccia nella prossima discesa in politica del presidente Lotito. Ufficialmente a dicembre - così trapela da voci di corridoio del Transatlantico - in caso di elezioni in Primavera. Un piano studiato e condiviso con l'”amico” Lorenzo, segretario nazionale dell'Udc e tifoso biancoceleste. Ci son voluti anni per dar luce all'idea, che ogni giorno di più prende corpo a suon di comunicati quotidiani: “Claudio, devi affidarti a Monica. Lei ti risolleverà”, suggerì Cesa a Lotito in una cupa mattina di fine febbraio. Quando qui e là divampavano i primi focolai del “LiberalaLazio”. Era appena scoppiato il moto col Sassuolo, Storace gettava benzina sul fuoco (“Lotito è romanista e crea problemi alla città”), Cesa interveniva contro un parlamentare di Forza Italia (“Il presidente denigra i tifosi”): “I toni aggressivi usati dall’onorevole D’Alessandro nei confronti del presidente Lotito sono intollerabili. In un momento come questo, con una tensione evidente attorno alla proprietà della Lazio, l’unica cosa che non serve è una politica che alimenta lo scontro col solo obiettivo di ingraziarsi, con dichiarazioni dal chiaro sapore elettorale, chi è stato protagonista della contestazione di domenica all’Olimpico. Serve ragionevolezza e soprattutto occorre riportare tutto nella giusta dimensione: quella di uno sport che appassiona e coinvolge, ma che non può per nessun motivo sfociare in tensione sociale”.
STADIO E IMMUNITA' PARLAMENTARE - Che vi ricorda lo stile? E' il medesimo delle note diramate da giorni dallo stesso Lotito. La “ghost writer” Macchioni lavora per Cesa da diverso tempo e continua a farlo. Adesso però è concentrata su una nuova missione, quasi “impossible”: riabilitare l'immagine di Lotito, pronto a scendere in campo proprio con l'Udc o con una nuova costola del partito. Il presidente si collocherà dunque al “centro”, parlerà con un linguaggio “politicamente corretto”, proverà a centrare i suoi obiettivi da dentro. All’interesse della Lazio (prima della partenza per Auronzo sarà presentata la campagna abbonamenti, il rischio flop è reale) corre in parallelo un preciso disegno per un posto alla Camera, cioè dove era collassata la legge utile al progetto “Stadio delle Aquile”. “Con questa, la Lazio non potrà fare lo stadio”, commentò Lotito al varo della norma in vigore, a dicembre dell’anno scorso. Se la montagna non va da Maometto, insomma...il presidente prova a passare dal Colle, in piena coerenza coi suoi valori cattolici. Non pretenderà d'essere “Santo subito”, ma almeno regalategli un'immunità parlamentare.
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