Lotito pronto a scendere in politica a dicembre Berlusconi è il "maestro" che lo censurò nel 2006: "Non piace ai laziali". Ora deve ritrovare il consenso
ROMA – Non c'è solo un'idea dietro i continui comunicati della “ghost writer” Monica Macchioni, bensì un piano preciso: secondo indiscrezioni raccolte Cittaceleste.it, Lotito annuncerà la sua candidatura in politica il prossimo dicembre. Il presidente sarebbe uno dei nomi di spicco di un nuovo partito del centrodestra, pronto a nascere nei prossimi mesi. Così s'alzano i rumors dal Transatlantico, il salone frequentato da anni da “Claudione”. L'ascesa parlamentare di Lotito non può però prescindere dal bacino romano di elettori. Anche per questo il numero uno biancoceleste sta cercando di ricomporre in tutti i modi il rapporto con la tifoseria del suo club.
TERZO TENTATIVO IN POLITICA - Già anni fa Berlusconi ne stroncò le ambizioni: “Lotito? Non piace ai laziali, ho fatto bene a non candidarlo, altrimenti mi avrebbe fatto perdere i voti come Ciarrapico”, disse in un forum capitolino del 2008, dopo averne censurato la candidatura con Forza Italia alle elezioni del 2006. Due anni più tardi, per le elezioni politiche del 2008, la candidatura al Senato era cosa fatta nelle liste dell’Udc. Saltò all’ultimo momento, il giorno stesso della presentazione delle liste, non senza un forte disappunto del presidente della Lazio. Poi, si parlò ancora di un Lotito in politica anche lo scorso anno, quando qualcuno ventilò la sua candidatura a governatore del Lazio (per il centrodestra). Altre voci a Salerno nella giunta comunale della Campania.
LA CAMPAGNA DELLA LAZIO PER I VOTI - Rieccolo il vecchio pallino della politica, un mondo che il presidente della Lazio conosce benissimo. Ha frequentazioni abituali con deputati di primissimo piano, non è raro vederlo nei più importanti Palazzi romani o a cena per le vie del centro. Questa potrebbe essere la volta buona per entrare a piè pari in Parlamento, ma Lotito dovrà ritrovare il “consenso” del mondo biancoceleste per scongiurare nuove brutte sorprese last-minute. Berlusconi col Milan è stato un maestro su come “sfruttare” il calcio ai fini della “Polis”: lui portò Ronaldinho in rossonero, finalmente una “grande” campagna acquisti della Lazio e Lotito forse avrà qualche voto in più. “Candreva non è in vendita”, è il cavallo della propaganda. Se a gennaio non avesse detto lo stesso d'Hernanes, i laziali non aspetterebbero lo scrutinio di settembre.
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