ROMA – In occasione della trasmissione “IO TIFO LAZIO”, in onda su cittaceleste.it, daylmotion.com e sul Digitale terrestre a Roma e nel Lazio, è intervenuto in esclusiva Felice Pulici, portiere della prima Lazio scudettata.Balotelli è l'agnello sacrificale di questa spedizione? “Balotelli sembra il bersaglio unico, non è bello sentirselo dire…
ROMA – In occasione della trasmissione “IO TIFO LAZIO”, in onda su cittaceleste.it, daylmotion.com e sul Digitale terrestre a Roma e nel Lazio, è intervenuto in esclusiva Felice Pulici, portiere della prima Lazio scudettata.
Balotelli è l'agnello sacrificale di questa spedizione? “Balotelli sembra il bersaglio unico, non è bello sentirselo dire e sentirlo dire. Ma la colpa non è sua va divisa equamente. E' troppo facile addossare la colpa ad un solo compagno, se si deve parlare di fallimento è una cosa di gruppo. Balotelli ha forse esagerato, ma sentirsi addossarsi tutte le responsailità solo a se stesso, non gli ha fatto piacere. E' stato anche il primo secondo me ad essere amareggiato per essere usciti così presto dal Mondiale. L'Italia non ha mai avuto un gioco fluido, è un fallimento molto più grande che non si può esaurire ad un singolo giocatore”.
E' un'impresa anche per Lotito riconquistare i tifosi? “La nostra vittoria del primo scudetto è stata un'impresa di gruppo.Più che un impresa, penso che debba scalare l'Everest. E' un cammino pieno di insidie e difficoltà, un tempo bello può diventare brutto, non puoi mai capire se quella via possa essere la scelta giusta e adeguata per raggiungere un obiettivo, tanto per rimanere in tema di montaagna. La sua sovraesposizione mediatica, la si può interpretare come una scelta di una avventura completamente diversa da quella fatta, forse si è stancato di mantenere questa società”.
Parolo sarebbe titolare nella Lazio? “Non lo va prendere per fare un rincalzo, forse in mezzo al campo può lasciare partire o Biglia o Ledesma. Parolo se va in panca è un non senso. Non vado a prendere un Nazionale per metterlo in panchina, lo pago, in modo profumato, però devo pagare anche il calciatore a cui devo dare uno stipendio piuttosto alto, la volontà della società è quella di mettere sul mercato qualche centrocmapista, mi sembra appunto che Gonzalez sia vicino al Fulham. Ho anche detto che Biglia sembra essere sul mercato. Lui è abituato stare in mezzo al mercato, magari trovare un vantaggio di natura economica, sotto il profilo professionale è certamente da poco alla Lazio. A Lotito gli piace fare il mercato, a lui contrattare gli piace. Dopo 32 giorni di trattatative, è un momento di esaltazione, dopo la stretta di mano, potremmo rivedere l'accordo, è molto cavilloso, tra le pieghe trova tutto un sistema particolare per trovare qualche puntiglio”.
Pioli allenatore giusto per questo momento della Lazio? “Per me si, perchè Pioli mi piace molto, piace per quello che ha fatto vedere nelle squadre che ha allenato. Non è un allenatore che può pretendere, le operazioni di acquisizione e cessione, viene fatto solo dal Presidente e dal direttore sportivo, mettetevelo in testa, qui gli allenatori hanno poca manovra sul mercato. La società si prepara la sua scacchiera e il suo giocattolino e poi si mette a muovere le pedine”.
I tuoi giocatori preferiti quando eri dirigente della Lazio? “Ero innamorato di Alen Boksic e Marcelo Salas, al di là del Mancini di turno. Con questi ho avuto anche dei momenti di eslatazione personale, quella squadra di Cragnotti ha vinto molto meno di quello che poteva fare. Anche Stam era uno dedi difensori più forti al Mondo, al pari di Nesta. Non so come fermarmi, Mancini,Casiraghi, il primo Signori. Era una squadra che ha dato tantissimo ai propri tifosi, parliamo di un complesso difficilmente ripetibile”.
Mancini in Nazionale come lo vede? “Molto bene, è una figura che rappresenta al meglio il Commissario Tecnico. Il modo di approcciarsi con i giocatori, conosce bene l calcio italiano, saprebbe selezionare molto bene i giocatori, essendo stato un leader in mezzo al campo e conoscendo bene il ruolo di giocatore”.
Chi vince il Mondiale in Brasile? “Ho una bruttissima sensazione, che il Mondiale lo possa vincere la Germania (ride ndr). Klose è uno dei tanti che fa parte di questo gruppo tedesco di una Nazionale che arriva sempre fino in fondo e ha sempre ben figurato in questa competizione, rischia di fare filotto e raggiungere il bersaglio grosso. Occhio anche al Brasile, chi organizza questa manifestazione arriva sempre fino in fondo”.
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