De Franco: "Mendicino? Attimi di paura, mancava il defibrillatore". I sanitari: "Si, è andato in arresto"
«Sono stati attimi di paura. Credo abbia preso una botta alla testa o alla tempia: ho pensato al peggio, mi sono ricordato di Morosini. Per fortuna invece tutto è andato per il meglio». Il racconto è di Ciro De Franco, difensore del Matera, che ha avuto la prontezza e la lucidità di soccorrere Ettore Mendicino, attaccante della Salernitana e suo avversario di giornata. Allo Stadio Franco Salerno si sta giocando l’11esima giornata di Lega Pro, girone C: al sesto minuto sugli sviluppi di un calcio di punizione Mendicino si accascia in area di rigore dopo un contrasto aereo. La situazione è subito percepita come grave, i giocatori in campo lo circondano, a gran voce si chiede l’intervento dei sanitari: «Stava serrando la mascella. Ho appena fatto in tempo ad aprirgli la bocca prima che ricacciasse indietro la lingua»
L RETROSCENA – . L’attaccante, classe 1990 e di proprietà della Lazio, è ora fuori pericolo ma rimarrà sotto osservazione all’ospedale Madonna delle Grazie della città lucana per le prossime 48 ore. È stato provvidenziale l’intervento di De Franco: si è realmente sfiorata la tragedia. Denuncia infatti Repubblica che a bordo campo mancava il defibrillatore e che l’ambulanza ha perso più di cinque minuti a soccorrere l’attaccante della Salernitana perché l’accesso al campo era ostruito; «È andato in arresto»
ammettono i sanitari e quindi sì, Mendicino ha rischiato di morire in campo, come Piermario Morosini scomparso al minuto 31 di Pescara-Livorno, il 14 aprile 2012. Dopo il grave episodio l’arbitro Morreale ha sospeso Matera-Salernitana per circa quindici minuti: le due squadre sono tornate negli spogliatoi in attesa di notizie sulle condizioni del centravanti granata. Ripresa dopo circa quindici minuti, Matera-Salernitana è terminata 1-2 e i calciatori campani hanno dedicato la vittoria a ‘Mendo’. (http://www.giornalettismo.com)
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