Lazio, gioia Biglia: Sabella lo schiera titolare.
Fortunatamente solo un ‘susto’. Lucas Biglia e quel ghiaccio sul ginocchio destro al termine dell’allenamento di mercoledì pomeriggio: uno spavento senza conseguenze, il biancoceleste, di nazionale e di club, con il tedesco Klose unico rimasto della Lazio in Brasile, è pronto e aspetta il suo momento che potrebbe arrivare domani, contro il Belgio. Un Mondiale tutto in ascesa per Biglia e una serie di sogni che si stanno realizzando, uno dietro l’altro. Prima la convocazione tra i 23, quindi il debutto Mondiale, il superamento della fase a gironi, l’ottavo thriller e adesso sta per arrivare anche l’esordio nell’undici titolare in un’altra partita che fermerà tutta l’Argentina.
I NUMERI. Nel cammino verso il grande sogno, quello del 13 luglio, Lucas Biglia finora è stato sempre presente. Partendo dalla panchina infatti il ct Alejandro Sabella l’ha impiegato in tutti e quattro i match disputati dalla Seleccion trasformandosi nell’uomo dell’ultimo momento o quasi. Complessivamente sono stati 19 i minuti giocati nei quattro incontri e tra questi c’è tutto il secondo tempo supplementare con la Svizzera, a testimonianza di una fiducia crescente da parte del ct nei confronti del laziale. Una delle grandi qualità di Biglia dimostrate in questo Mondiale è stata la capacità di inserirsi immediatamente nel contesto della partita, una freddezza che l’ha portato a raggiungere l’81,8% nel “passes completion rate”, pochissimi quindi i passaggi sbagliati ed è stata proprio l’ultima parte, decisiva, giocata contro la Svizzera che l’ha proiettato come sostituto ideale per Gago, finora molto al di sotto delle aspettative, nel quarto di finale contro il Belgio. La sua polivalenza, centrocampista centrale forte nella marcatura, ma che unisce anche una ottima tecnica e una grande personalità, con il tempo, e i minuti in campo, ha convinto ‘Pachorra’ Sabella, visto che all’inizio Biglia non era entrato tra gli eletti del nuovo tecnico.
SABELLA HA UN DEBOLE. Con quattro partite giocate da titolare nella fase finale delle qualificazioni per i Mondiali, Lucas Biglia ha conquistato il ct e adesso che ogni match vale un Mondiale, si è trasformato in un candidato per per un posto tra gli undici domani, contro il Belgio. In Argentina dicono già che Biglia è una ‘debilidad’ di Sabella, insomma il ct ha un debole per lui, ma sono parole che per una volta hanno un significato positivo, visto che contro la Svizzera il giocatore della Lazio è stato protagonista di un’ottima prova, marcando di più e sacrificandosi maggiormente rispetto a Gago, caratteristiche queste che alla fine hanno contribuito a creare la differenza. Ma sono anche gli avversari di domani che fanno di questo quarto di finale la partita ideale per Lucas: nell’Anderlecht, il club belga più famoso e titolato, ha infatti disputato sette stagioni prima di arrivare alla Lazio l’anno scorso. Non c’è nessuno nell’Argentina che conosca il Belgio meglio di lui.
L’OK DI PUMPIDO. C’è anche un precedente beneuagurante per l’Argentina: nel 1986, l’anno del titolo conquistato in Messico, l’Albiceleste in semifinale affrontò proprio il Belgio (2-0 il risultato) e Nery Pumpido, grande portiere, uno dei protagonisti di quell’incontro e di quell Mondiale, è convinto che Lucas Biglia possa trasformarsi in un elemento importante per la nazionale. « Bisogna dare ossigeno alla squadra – ha detto parlando dell’incontro di domani – ci vogliono due, tre cambi e credo che Biglia possa entrare perfettamente. In un quarto di finale c’è bisogno di esperienza ». (Corriere dello Sport)
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