La Serie A a 18 squadre? Non è il momento, oggi. Ed è meglio di no, domani. Da tre-quattro stagioni si discute attorno al progetto di ridurre da 20 a 18 il numero delle concorrenti, per alzare la qualità tecnica del torneo. Ma chi governa il calcio di Serie A…

La Serie A a 18 squadre? Non è il momento, oggi. Ed è meglio di no, domani. Da tre-quattro stagioni si discute attorno al progetto di ridurre da 20 a 18 il numero delle concorrenti, per alzare la qualità tecnica del torneo. Ma chi governa il calcio di Serie A non la pensa così. E il presidente della Lega di A, Beretta, a Roma per il Consiglio Federale, ha spiegato le ragioni di questa posizione.
"Senza dubbio bisogna migliorare il prodotto, dare stabilità economico-finanziaria, siglare fair-play finanziario e accordi collettivi. Sul numero delle squadre la discussione è aperta e la affrontiamo. Ma il torneo con 20 squadre, parlo di quest'anno, lo ritengo positivo. I riscontri televisivi e da stadio sono buoni, a tre giornate dalla fine nulla è ancora deciso fra scudetto, Europa e retrocessioni. Il nostro prodotto è di grande interesse, anche a livello internazionale. Interesse crescente".
Prima del Cf, il presidente dell'Assocalciatori, Tommasi, ha ribadito la richiesta di ridurre a 18 il numero delle squadre. Questa la richiesta da parte dei calciatori. Che rischia di restare tale, e chissà per quanto tempo. (SportMediaset.it)

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