Sky perde la Champions League e pensa... alla Coppa Italia in esclusiva
Milan-Lazio, Parma-Juve, Roma-Fiorentina e Napoli-Inter. Entra nel vivo la Coppa Italia. E come da trazione consolidata, per i quarti di finale la Rai schiera l’ammiraglia che ieri sera – per la gara di S. Siro che ha catapultato in semifinale la squadra di Pioli - ha collezionato in prime time 5 milioni 851 mila spettatori con share del 19,95 per cento. Un gustoso antipasto Auditel per quello che si sta consolidando come un ottimo affare per la tv di Stato: i diritti tv per il triennio 2012-2015 della Tim Cup (comprensivi di Supercoppa) sono costati 20,5 milioni a stagione. Non poco, pensando agli 11,5 milioni che Viale Mazzini aveva versato alla Lega Calcio per il triennio precedente. Ma neanche molto guardando al ritorno di share e spot e considerando quanto costano le altre competizioni. Il problema per il settimo piano è che l’affare ora l’hanno fiutato anche Mediaset, La7, Fox e Sky.
E soprattutto la piattaforma di Rupert Murdoch – che dal prossimo anno dovrà fare a meno della Champions League finita in esclusiva al “Biscione” – potrebbe puntare qualche fiches proprio sulla Tim Cup. Tra l’altro la finale della Coppa Italia non è uno di quegli eventi che per legge devono essere trasmessi in chiaro. E a storcere la bocca, in caso di acquisizione da parte di una pay tv, potrebbe essere solo Telecom, sponsor ufficiale della competizione. Il bando di gara sarà ufficializzato dalla Lega Calcio in tempi brevi, ma si esclude – a quanto apprende il Velino – una rivoluzione sia nella composizione dei pacchetti sia nella formula attuale. La Rai sarà della partita, naturalmente. Ma di partecipare ad un’asta con lo “squalo” di questi tempi per diritti tv della Coppa Italia non se ne parla. (ilvelino.it)
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