ROMA – Lui, venuto dalla provincia, ha conquistato la Roma biancoceleste, è un tutto fare inesauribile, quell'anello di congiunzione che ogni allenatore vorrebbe avere con sé. Alla soglia dei 35 anni, sa gestirsi Stefano Mauri che ha sconfitto pure le accuse sul calcioscommesse, lavorando sempre per la squadra e per…

ROMA – Lui, venuto dalla provincia, ha conquistato la Roma biancoceleste, è un tutto fare inesauribile, quell'anello di congiunzione che ogni allenatore vorrebbe avere con sé. Alla soglia dei 35 anni, sa gestirsi Stefano Mauri che ha sconfitto pure le accuse sul calcioscommesse, lavorando sempre per la squadra e per i tifosi che non hanno mai smesso di amarlo. 224 presenze in campionato con la maglia della Lazio e 38 le reti realizzate di cui alcune anche nel derby, ultima in ordine di tempo su assist di Piris nell'ultima roma zemaniana, prima di superare anche il portiere giallorosso nel marzo del 2012 con una spaccata che ha mandato in estasi la Curva Nord.Quest'anno, con 6 centri all'attivo, ha già eguagliato il numero massimo di marcature con la maglia della Lazio che risale alle stagioni 2006/07 e 2010/11. Soffia su 35 candeline con un futuro da decifrare: “Non ho fretta, mi vedrò con la società e decideremo insieme”. Il futuro può attendere adesso bisogna spegnere le ambizioni scudetto della sponda giallorossa del Tevere e regalarsi una discreta fetta della torta Champions.

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