ROMA - Il derby Capitale vale 212 milioni di euro, se si considerano i fatturati “netti” di Roma e Lazio. Gli indicatori di bilancio, soprattutto sul lato ricavi, sanciscono la predominanza della Roma sulla Lazio, mentre sui costi, il club del presidente Claudio Lotito dimostra una migliore capacità gestionale. Tanti…

ROMA - Il derby Capitale vale 212 milioni di euro, se si considerano i fatturati “netti” di Roma e Lazio. Gli indicatori di bilancio, soprattutto sul lato ricavi, sanciscono la predominanza della Roma sulla Lazio, mentre sui costi, il club del presidente Claudio Lotito dimostra una migliore capacità gestionale.

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Tanti i punti di contatto tra le due società capitoline, ad esempio, entrambe non hanno lo sponsor di maglia. La Lazio è pronta a chiudere, su base stagionale, in area 4,5 milioni di euro; la Roma, invece, non scende al di sotto dei 10 milioni di euro. L’unico marchio visibile sulla maglia dell’As Roma è Nike, così come Macron per la Lazio. La gestione del derby sarà maggiormente sfruttata dalla Roma, forte di un parterre di 33 realtà commerciali, più del doppio della Lazio. A conferma dell’evoluzione marketing del calcio moderno, c’è poi la presenza di quattro distinte società di scommesse.

Per quanto riguarda i ricavi, non c’è partita tra Roma e Lazio. Ventitrè milioni di euro contro i sette dei biancocelesti, se si analizza il botteghino. Sui diritti tv la distanza si riduce: 68,69 milioni per la dirigenza giallorossa, 56,26 milioni per la società biancoceleste. Il confronto è sempre a favore della Roma, anche quando ci si sposta sul terreno dell’intermediazione da vendita da calciatori, altra entrata strategica per i bilanci dei club tricolori. La Roma ha generato plusvalenze per 55,98 milioni, la Lazio per 23,4 milioni di euro.Per quanto riguarda i social, la Roma ha attivato nove diverse piattaforme, contro le sei della Lazio. (Corriere dello Sport)

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