Questo il commento al termine della sfida contro l'Inter

ROMA - Di padri in figli. Di bomber in bomber: Casiraghi e Signori passano il testimone a Immobile e Keita. Trentotto gol come loro, trentotto perle per la storia. Sono la coppia più bella del mondo biancoceleste: ventidue reti uno, sedici l’altro. Al volo, di sinistro, di destro o dal dischetto, impossibile oggi trovare un difetto. Ciro si blocca sulla traversa e lascia ancora a Balde l’opportunità di segnare su rigore, anche questo è un bellissimo gesto d’amore. In fondo Keita, dopo una manciata di minuti, se l’era conquistato il penalty (intervento scomposto di Murillo), in fondo per Keita potrebbe essere l’ultima volta. A meno che quest’ennesima dichiarazione del diesse Tare non venga colta: "Per restare ci sono due parti, società e giocatore, che devono andare avanti d’accordo, come in un matrimonio". E allora perché interrompere ora questa storia e mandare tutti al manicomio?

Il risultato di Lazio-Inter

HORROR

Intanto ci pensa l'arbitro Di Bello a rovinare la festa. Folle la doppia ammonizione a Keita, che fa crollare definitivamente la Lazio. Era rigore, invece l'arbitro estrae il rosso, prima per il senegalese e poi per Lulic, e spiana la strada all'Inter (terzo gol su uno scivolone di Lombardi). Ingiudicabile l'esordio di Vargic, a parte due buone uscite pericolanti iniziali. Al 31’ non può nulla sul gol di Andreolli sul corner: Inzaghi furioso per l’ennesima rete su calcio piazzato, de Vrij s’addormenta e perde la marcatura. Su un altro calcio d’angolo ancora un pasticcio: stavolta errore di comunicazione Vargic-Hoedt, l’olandese fa un clamoroso autogol. Nelle ultime 9 gare ufficiali la Lazio ha subito 22 gol (solo la Roma non è riuscita a segnarne più di uno), quasi il 40% di tutti quelli incassati (56) tutto l’anno. Numeri che bisognerà sicuramente migliorare il prossimo anno, se si vuole crescere e fare ancora meglio.

Cittaceleste.it

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