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Doppio Ciro di rabbia e Lazio di nuovo Felipe ai quarti

redazionecittaceleste
Questo il commento al termine degli ottavi di Coppa Italia contro il Cittadella

ROMA - Non si fascia la testa, al massimo il braccio per la prima da capitano. Nonostante tutto e tutti, Immobile ritrova la serenità e trascina la Lazio per mano. Salta tutti, salta le ingiustizie e la rimette dentro. Non segnava dal derby su rigore, Immobile ritrova gol e sorriso. Domenica non ci sarà a Bergamo, così Ciro regala subito i quarti con la Fiorentina alla Lazio. Il bomber partenopeo dribbla due difensori e pure il portiere del Cittadella, lanciato verso l'area da una sponda di Milinkovic che subito dopo colpisce pure una traversa di testa. Inzaghi può davvero fare festa: ritrova Felipe con una voglia da vero campione. Il brasiliano non agguanta subito la rete solo per sfortuna o scarsa precisione, poi però approfitta di un bel lancio rasoterra del connazionale Leiva per trafiggere sotto le gambe Paleari col piattone. Eccola finalmente dunque la prima firma di Anderson in questa stagione.

TRIS

E' la serata dei ritorni autografati. Perché al 35', sugli sviluppi di un corner di Murgia, anche Wallace gonfia la rete con un colpo di testa in torsione e in anticipo su Camigliano, che devia nella sua porta. La Lazio non rischia praticamente nulla in difesa, così per perforare Strakosha c'è bisogno di un siluro su punizione di Bartolomei: il portiere albanese legge male la traiettoria e fa un passo a destra deleterio per poter recuperare in extremis sull'altro lato. Il Cittadella prende coraggio e, alla fine del primo tempo, avanza più pericolosamente, ma non c'è storia quando la Lazio è in campo con cattiveria, attenzione e mordente.

RIPRESA

Pagina al momento voltata, sperando che in campionato non ci sia un'altra rapina arbitrale a mano armata. Nella ripresa la Lazio conserva energie (Felipe, Wallace e Milinkovic) e consolida il risultato (bis stupendo d'Immobile, servito da Leiva, uin scavetto), ritrova la grinta per andare avanti. Anche Strakosha si rifà il morale con una parata a mano aperta nel finale. Adesso anche a Bergamo è il momento di resuscitare...

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