IL COMMENTO - Il Napoli passa all'Olimpico: questi 3 punti persi sono lava...
ROMA – Vedi Napoli e poi Mauri... In tribuna. Quanto pesa l'assenza del capitano. Per non parlare di quella di Anderson. Keita prova a essere Felipe: salta l'uomo più volte, mitraglia palle in mezzo all'aria, ma non è certo il cecchino che la mette dentro. Troppo molle lui così come Cavanda su un cross perfetto di Basta, quando la frittata della difesa biancoceleste era da poco stata servita. Ancora Radu, fuori forma ormai da tre partite (ricordate le colpe nel derby?), sbaglia tantissimo. Ed è disastroso quando si lascia anticipare da un lancione di Mertens e non mette il piede sul tiro di Higuain: la bestia partenopea (sesto gol ai biancocelesti) molla un siluro nel sette, che piega le mani d'un altrettanto colpevole Berisha. Non si può prendere una rete così sul proprio palo malcoperto.
NON BASTA IL PIANO B - Il presagio d'Olympia, atterrata in Sud, aveva mandato in subbuglio lo stomaco. Già cigolante per il vuoto lasciato dalle troppe assenze. Pioli sceglie Ledesma (e non Onazi) in mezzo al campo con Biglia, trasforma il 4-3-3 in 4-2-3-1: Parolo è più libero di spingere, di provare a fare il Mauri come ai tempi del Parma. Marco prende una traversa di testa, poi poco Parolo ai fatti. Che smentiscono le scelte iniziali del tecnico: dentro Klose per provare la rimonta, fuori Ledesma reo d'aver spento Biglia per un tempo. Il Napoli nemmeno approfitta dello sbilanciato 4-2-4, ma la Lazio fa poco per riacciuffare il terzo posto.
COLPE SOCIETA' - Sorpasso partenopeo in classifica, questi tre punti sono lava. Incandescente sulla testa di Lotito e Tare, che pensano ancora forse di poter raggiungere il massimo risultato (la Champions) con il minimo sforzo (i rincalzi a disposizione): “Hoedt, se non arriverà ora, lo avremo a giugno”, assicura fiero il ds. Non capendo che forse potrebbe essere troppo tardi. Questa Lazio ha urgente bisogno di rinforzi in difesa: Cana sta facendo il suo, ma tra l'altro è diffidato come Radu e Cavanda. Se la fascite plantare dovesse tormentare ancora de Vrij, dopo il Milan potrebbe restare solo Novaretti. La Lazio non aveva mai perso a mezzogiorno. Senza nemmeno il gol del pari, questo pranzo è troppo indigesto in panzer.
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