ROMA - Felipe(ao) Meravillao. Si ferma e calcia d'esterno, con le due dita nell'angolino. Il suo destro sembra il sinistro di Roberto Carlos. Impressionante, come nella doppietta a San Siro. Con la Samp, però, è già Felipe anno nuovo. Cinque gol (uno in Coppa Italia) e quattro assist in 5…
ROMA - Felipe(ao) Meravillao. Si ferma e calcia d'esterno, con le due dita nell'angolino. Il suo destro sembra il sinistro di Roberto Carlos. Impressionante, come nella doppietta a San Siro. Con la Samp, però, è già Felipe anno nuovo. Cinque gol (uno in Coppa Italia) e quattro assist in 5 partite. D'altronde non è Felipe chi non pensa d'esserlo. E ora sì che Anderson si sente se stesso, la nuova stella biancoceleste. Al 32' calcia addirittura da metà campo, come se niente fosse. Poi, al 37', accelera un attimo a sinistra, supera l'uomo e confeziona un cioccolatino per il gol di Parolo. Che ringrazia ovviamente Anderson: “Ha delle qualità incredibili e ora sta facendo davvero la differenza”. Non ha più saudade di se stesso, “El pipe” - come lo chiamano in Brasile – adesso è d'oro. Standing ovation dell'Olimpico al 65': Felipe lascia tutta la Samp per terra, Ferrero con la sciarpa alla bocca e spalanca le orecchie per i cori della Nord, l'abbraccio di Mauri e il tapin di Djordjevic.
FESTA A META'... - La rete in Coppa Italia col Varese, tre giorni dopo a Parma, i due assist per Mauri con l’Atalanta, due perle con l'Inter e le ultime tre con la Samp. In 32 giorni Felipe vola. Candreva e Mauri tremino, perché ora il brasiliano è più convinto che mai: “Nel 2015 sarò ancora più forte”, prometteva in vacanza in Brasile in un brindisi di samba con l'amico Neymar. Stasera Felipe faceva le bollicine, preparava la festa alla Roma. Vuole essere l'arma letale per il derby, sgommare sui romanisti come su Cacciatore e Gastaldello. Grazie a lui si sblocca Filip dopo un mese, grazie a lui salgono addirittura a 20 (su 31) i centri dei centrocampisti di Pioli. Manca ancora il gol di un difensore. Peccato per il solito “gigante” de Vrij a un passo dalla rete nel primo tempo. Peccato per l'infortunio di Cana (lombalgia) a rovinare la festa da terzo posto solitario (30 punti). Col solo Novaretti disponibile (Radu per fortuna non ammonito) serviva subito Hoedt per non rovinare i preparativi dei 115 anni...
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