ROMA - No, così, tutti insieme, non li avevamo mai visti. Neanche nelle peggiori partite (arbitralmente parlando). Otto errori/ orrori evidenti. Clamorosi. Avvilenti, per certi versi. Perché Marco Guida era una promessa dell’arbitraggio italiano. Invece, una lunghissima involuzione. Colpa anche di scelte dei vertici totalmente sbagliate, figlie non certo di…

ROMA - No, così, tutti insieme, non li avevamo mai visti. Neanche nelle peggiori partite (arbitralmente parlando). Otto errori/ orrori evidenti. Clamorosi. Avvilenti, per certi versi. Perché Marco Guida era una promessa dell’arbitraggio italiano. Invece, una lunghissima involuzione. Colpa anche di scelte dei vertici totalmente sbagliate, figlie non certo di meriti o valori espressi sul campo.

deaca64dcbd746703089ec50d5c9d833.jpg

Il risultato è quello che è stato visto ieri in Sassuolo-Milan, una partita che non aveva alcun significato per nessuna delle due squadre, che in altri tempi sarebbe stata affidata a qualche giovane di belle speranze (già: quali? cosa ha prodotto la gestione Nicchi, tutto teso a cambiare il regolamento a proprio vantaggio, a garantirsi una corte compiacente attorno?) per farsi le ossa. Otto errori tutti insieme, con la gentile collaborazione degli assistenti Vivenzi e Gava e dell’addizionale Damato (che l'addizionale l'ha già fatto nel match contro l'Inter. Anche li disastroso ndr). Ed è clamoroso come il suo sia il nome caldo per la finale di coppa Italia di mercoledì fra la Juve e la Lazio. Fossimo in Messina, ci penseremmo bene... Errori in serie. (fonte: Corrieredellosport.it)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti