Città Celeste Notizie Il match Lazio dura ancora un tempo: a San Siro un altro rimorso big
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Lazio dura ancora un tempo: a San Siro un altro rimorso big

redazionecittaceleste
Questo il commento della sfida con l'Inter

ROMA - Diciassette porta sfortuna. Diciassette sono i gol subiti nella ripresa dalla Lazio. Che pure a San Siro lotta alla pari per un tempo. Anzi, ha nei piedi d’Immobile e nelle due parate di Handanovic le migliori occasioni. Niente salto di qualità big perché la sfortuna travolge i biancocelesti, che però crollano ancora in pochi minuti del secondo tempo. Prima sotto un bolide imprendibile di Banega all’incrocio (su una palla non coperta bene da Milinkovic), poi sotto la testata d’Icardi. Male de Vrij nel raddoppio.

FELIPE - E pensare che si prospettava una serata Felipe. Scatenato, il brasiliano, imprendibile e persino cattivo in ripiegamento sull’ex Candreva. Dopo 30 secondi Anderson semina il panico nell’uno contro uno, scarica due assist perfetti in 20’ per Ciro. Ma non bastano. Così al 26’ si ricorda che è 21 dicembre e che si trova a San Siro. Così, dopo quello del 2014, sfiora il gol dell’anno 2016: parte sulla trequarti a destra, s’accentra superando 5 uomini e poi tira addosso a D’Ambrosio.

RINCORSA - Che peccato, come il rigore non fischiato da Mazzoleni (di Bergamo) sul gomitata di Miranda in area. Felipe si rialza e nemmeno protesta, ma poi viene graziato su Icardi nella propria area. Inzaghi invoca anche un penalty su Parolo, ma finisce prima una partita studiata ancora una volta alla grande da Simoncino per 45’: Patric a uomo su Candreva, Lulic a copertura di tutta la fascia sinistra. Ecco la tattica, ma nella ripresa è tutta rincorsa. Con Keita in campo a cercare il guizzo vincente. Nulla, ecco pure un’altra mezza papera di Marchetti su Icardi. E diventano 18 nel secondo tempo.