La Meglio Gioventù è la nuova filo...Sofia: Tounkara&Keita spettacolo puro, sconfitta (3-2) indolore...
SOFIA – Cala il sipario sulla deludente stagione della Lazio, mister Reja concede una passerella ai più giovani e a chi non si è riuscito a ritagliare uno spazio durante il campionato, 4-2-3-1, con il quartetto d'attacco composto da Kakuta Felipe Anderson Keita a supporto di Tounkara. Biava, si accomoda in panchina, in difesa spazio alla coppia Ciani-Novaretti.
SCUOLA BARCA – Keita e Tounkara ballano sulle punte come due ballerini di flamengo, non danno punti di riferimento agli avversari e fanno capire che si conoscono da una vita, scambi stretti fraseggi e un tiki taka di chi ha la stoffa per diventare grande. Fanno letteralmente impazzire la difesa di sale bulgara e il numero 45 della Lazio scatta sul filo del fuorigioco e brucia Iliev con un piatto sinistro ed un messaggio chiaro per Reja:” Grazie per la fiducia” e poi quel bacio al cielo, sembra quasi non crederci eppure, quando gioca, sembra che quell'area di rigore la conosca a memoria, prima partita da titolare con i grandi e primo goal, mica male.
KAKUTA MATATA – “ It's a wounderful thing” cantavano Pumba e Timon. Quando meno te lo aspetti si vede il francese arrivato a gennaio solo per scaldare la panchina, qualche bella sgroppata un assist e un goal di buona fattura: prende i panni di Alberto Tomba, salta in slalom la difesa e con una Matata supera Iliev con uno scavetto e saluta la piazza romana alla sua ultima forse partita con la casacca biancoceleste.
DIFESA DI BRODO – La Lazio si fa rimontare per 3 a 2, ma non conta nulla, il solito Cavanda ci mette lo zampino.I bulgari salutano i propri tifosi, mentre la Lazio deve ancora pensare al prossimo futuro sempre più avvolto da una nube cosmica.
Cittaceleste.it
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