ROMA - Un pareggio che fa male per la Lazio di Inzaghi, che si fa riprendere all'ultimo istante da Saponara.

 
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ONE SHOT, ONE KILL

Le due squadre iniziano la gara in maniera aggressiva. Le difese sono alte e si pressa in tutte le zone del campo. E proprio su una situazione di pressing offensivo Immobile segna su papera di Audero, ma la rete viene annullata per fuorigioco millimetrico. La Lazio preme, ma la Sampdoria passa in vantaggio grazie a Quagliarella che, tenuto in gioco da Wallace, insacca da vero rapace: 0-1 al 21esimo. I padroni di casa costruiscono poi varie occasioni, ma l'imprecisione di Caicedo e Immobile (che colpisce anche un palo su rimpallo) non consentono ai capitolini di raggiungere il pareggio. Nonostante un primo tempo all'attacco, la Lazio chiude il primo tempo sotto nel risultato dopo aver concesso solo un tiro nello specchio.

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UN SECONDO TEMPO FOLLE

Pressione ancor più forte dei biancocelesti nella ripresa, con occasioni a pioggia. Patric ne ha addirittura due, ma una volta il tiro è debole, l'altra viene ribattuto dalla difesa blucerchiata. Lulic a sinistra spinge costantemente, tenendo in apprensione la retroguardia genovese. Al 70' contropiede pazzesco orchestrato da Immobile e Correa, ma Audero salva tutto sul sinistro del Tucu. La porta doriana sembra veramente stregata quest'oggi, almeno fino al 79', quando Acerbi insacca pareggiando i conti. Il forcing della Lazio continua fino al termine della partita e porta al clamoroso calcio di rigore allo scadere, che Ciro Immobile trasforma facendo esplodere lo stadio Olimpico di Roma. Ma incredibilmente la Lazio non riesce a vincerla lo stesso, perché Saponara segna un gran gol grazie però ad una dormita colossale, imperdonabile della Lazio. Ancora un pareggio, e questo fa male.

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