ROMA - Chiudono gli stadi, chiudono le curve: i tifosi di ogni colore e fede calcistica non ci stanno e protestano. Discriminazione territoriale: è questo il nodo della questione. Addio ad ogni tipo di sfottò, dunque? Il sale del calcio, spinto nello sgabuzzino. Come detto però, c'è chi non ci…

ROMA - Chiudono gli stadi, chiudono le curve: i tifosi di ogni colore e fede calcistica non ci stanno e protestano. Discriminazione territoriale: è questo il nodo della questione. Addio ad ogni tipo di sfottò, dunque? Il sale del calcio, spinto nello sgabuzzino. Come detto però, c'è chi non ci sta. Come l'avvocato Contucci (presidente di "MyRoma", azionariato popolare romanista) legale di alcuni supporters arrestati dopo i disordini del derby e non solo, che dalle pagine de 'Il Romanista' lancia la provocazione. "Se io faccio uno striscione con scritto "laziale burino" è discriminazione territoriale - dice - perché per burino si intende magari una persona che viene dai campi e che non è residente a Roma? Se così è, allora posso dire che qualcosa che fa si che la discrezionalità sia assoluta".

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