ROMA – All'ordine del giorno, altra inciviltà buttata nel calderone capitolino. A nulla è servito l'appello di Gabriele Paparelli sui vergognosi “murales” post 26 maggio. In via Tolemaide, una traversa tra via Andrea Doria e via Candia, in zona Prati, infatti, è apparsa un'altra scritta infamante: "28.10 - Non vedi…

ROMA – All'ordine del giorno, altra inciviltà buttata nel calderone capitolino. A nulla è servito l'appello di Gabriele Paparelli sui vergognosi “murales” post 26 maggio. In via Tolemaide, una traversa tra via Andrea Doria e via Candia, in zona Prati, infatti, è apparsa un'altra scritta infamante: "28.10 - Non vedi più da un occhio".

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Così, sul suo profilo Facebook, Gabriele Paparelli chiede: "Qualcuno la faccia sparire". Con la compostezza non rassegnata di chi vorrebbe cancellare una volta per tutte pure questo lato triste di quella che ancora qualcuno definisce “goliardia”.

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