Il ricordo di Felice Pulici, ai funerali presente anche la delegazione della Lazio, oltre che agli ex compagni, e molta gente che gli ha voluto rendere omaggio

ROMA - Pu-pu-Pulici non è più coro, ma un grido disperato. L'ultimo pallone è entrato perché stavolta Felice non l'ha parato. Non c'è più lui a difenderlo, stavolta il cuore di tutti i laziali è infranto. Lacrime, baci e tanta commozione, oggi pomeriggio alla chiesa Cristo Re, per l'ultimo saluto allo storico portiere e dirigente biancoceleste degli ultimi due scudetti: «Del 74' uno degli eroi... Della Lazialità il vanto! Ciao Felix, Rip», lo striscione esposto insieme a quello degli Irriducibili all'uscita della bara, trascinata dai compagni Wilson e Oddi, Sulfaro e Giordano. Presente anche la Lazio con l'allenatore Inzaghi e il dt Peruzzi, capitan Lulic, Leiva e Cataldi. Non solo però il mondo biancoceleste, ma tutto quello dello sport, con Bruno Conti sull'altare e il presidente del Coni Malagò a porgere di persona le proprie condoglianze alla moglie Paola e a tutta la famiglia. In chiesa anche l'Associazione Nazionale per lo Sport dei sordomuti, di cui Pulici era diventato dirigente, ma anche tantissime persone comuni commosse di fronte a quella maglia numero uno. Perché Felice lo era nel quotidiano, non solo fra i pali, un numero uno. Coi nipoti, con amici, persino con i medici coi quali aveva stretto un rapporto fortissimo negli ultimi terribili mesi di malattia. Perché, a 72 anni, Pulici è rimasto sino all'ultimo con le spalle larghe e pure senza guantoni attaccato alla vita. Domenica mattina si è disteso e tuffato per l'ultima volta. Da due giorni ora siamo tutti più soli su questa terra. Perché non c'è più Pulici a infondere coraggio. Come in porta, era l'ultimo baluardo. Innanzitutto di umiltà. Insieme alla massima signorilità e onestà. Il prete aggiunge: «Serenità». Felix, insegnaci a tutti come si va da grandi uomini in punta di piedi nell'aldilà.

PULICI

RIVIVI I FUNERALI

Sono iniziati i funerali nella commozione generale. Tante lacrime, visi cupi, un tripudio di sciarpe biancocelesti a dare l'ultimo saluto a Felice Pulici.

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Uno scatto che immortala l'abbraccio tra Recchia, autista del pullman della Lazio del 1974 e la signora Pulici. Nessuna parola, solo spazio alla commozione.

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Nei pressi della Chiesa viene allestito uno striscione degli Irriducibili con gigantografia di Chinaglia.

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Tra i volti noti, anche Bruno Conti e Malagò.

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Una delegazione da parte della Lazio ha assistito al funerale di Felice Pulici. Presenti Leiva, Cataldi, Inzaghi, Lulic, Manzini e Peruzzi.

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