Il sostituto dell'olandese potrebbe essere già in casa...

di Simone Cesarei

ROMA- Per anni il reparto difensivo è stato il vero tallone d'Achille della Lazio. Le scelte sbagliate della società in fase di mercato hanno fatto si che a guidare la difesa biancoceleste ci fossero calciatori come Mauricio, Bisevac o Ciani, non all'altezza di una piazza che ha ancora negli occhi le gesta di Stam, Nesta e Mihajlovic. Quest'anno però la dirigenza biancoceleste sembra aver regalato a Simone Inzaghi un pacchetto arretrato all'altezza della storia e della tradzione laziale, dosando alla perfezione un mix di esperienza e sfrontata gioventù. Stefan De Vrij in due anni e mezzo è stato il leader indiscusso e al suo fianco in questa stagione si sono alternati Hoedt, Wallace e Bastos. Tutti e tre hanno dimostrato di essere all'altezza del compagno di reparto e, anche quando De Vrij è dovuto stare fermo per infortunio, hanno guidato brillantemente la difesa, trascinando la Lazio a lottare per la Champions League.

difesa

HOEDT- Marcantonio di 23 anni e fresco esordiente nella Nazionale maggiore olandese, Wesley è cresciuto tantissimo con Pioli prima e con Inzaghi poi, guadagnandosi nelle ultime giornate la maglia da titolare al fianco di De Vrij, e collezionando due gol tra campionato e Coppa Italia. In estate la sua cessione all'Amburgo era ad un passo, ma il tecnico biancoceleste ha bloccato tutto credendo fermamente nelle sue qualità. Ora Hoedt è diventato un pilastro di questa Lazio e soprattutto di quella del futuro.

WALLACE- Il suo arrivo era stato accolto dai tifosi biancocelesti con il solito scetticismo e quel filo di rassegnazione che caratterizza quasi ogni sessione di mercato. L'etichetta di "nuovo Mauricio" gravava sulle spalle di Wallace che però, partita dopo partita, si è guadagnato non solo la fiducia dei tifosi, ma anche la loro stima. Un bravo ragazzo che non ha perso il sorriso nemmeno nei momenti bui, come quando ha tentato quel dribbling infausto nel derby che ha portato la Roma alla vittoria. "Dai propri errori si impara" scriveva sul proprio Instagram, e cosi è stato: la sublime prestazione nella sfida di Coppa contro i giallorossi è stata la sua rivincita e quella del popolo laziale. Le sue doti difensive sono evidenti e nel futuro, con i suoi 23 anni, può rappresentare una risorsa di assoluto valore.

BASTOS- Più esperto dei suoi colleghi, lil ventiseienne angolano ha impressionato fin dalla prima apparizione con la maglia della Lazio, quando gli toccò marcare Gonzalo Higuain: il Pipita quella partita non riusci a vedere palla e lui conquistò subito tutti a Roma. "Finalmente un difensore forte" si urlava in Curva Nord, uno con esperienza internazionale, eletto non a caso miglior difensore del campionato russo con il Rostov e acquistato dai biancocelesti per 6,5 milioni di euro. Gambe forti e rapide su cui reggere la difesa della Lazio, Bastos è pronto a caricarsi la squadra sulle spalle.

Tre profili che rappresentano il futuro della Lazio, ma soprattutto il suo presente e che fanno sorgere spontanea una domana: i biancocelesti sono ancora dipendenti da Stefan De Vrij? L'olandese è sicuramente uno dei difensori più forti del campionato e non è un caso che le big d'Europa abbiano messo gli occhi su di lui. In questi giorni infatti si stanno rincorrendo voci di mercato che vogliono De Vrij lontano da Roma e dalla Lazio, e con la trattativa per il rinnovo che non è ancora nemmeno cominciata, è più che ipotizzabile una sua partenza in estate. Ciò che è sicuro però è che la Lazio, con quei tre dietro, ha le spalle coperte, nel presente e nel futuro.

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