In Brasile hanno letto che Hernanes è triste e si sono preoccupati. E’ una questione fisica, è questo che limita il Profeta. L’ha detto lui: «Cosa mi è successo? Nulla. Ho affrontato alcune partite con difficoltà all’inizio, non ero in gran forma e sono arrivate queste accuse. Ho segnato gol…

In Brasile hanno letto che Hernanes è triste e si sono preoccupati. E’ una questione fisica, è questo che limita il Profeta. L’ha detto lui: «Cosa mi è successo? Nulla. Ho affrontato alcune partite con difficoltà all’inizio, non ero in gran forma e sono arrivate queste accuse. Ho segnato gol importanti, ma in partita ho fatto poco. Ciò dimostra che la parte fisica non è ancora la migliore. Sono felice e soddisfatto nella Lazio» . Hernanes non è triste, è a terra fisicamente. Domenica sera ha dato qualche segnale di scossa, da lui è logico aspettarsi di più. Il Profeta ha lasciato l’Italia per raggiungere il ritiro del Brasile. E’ tornato a parlare di futuro e di contratto, ha confermato l’affetto che lo lega alla Lazio, ma non ha dato certezze: «Il contratto scade nel 2015, ho già avuto qualche chiacchierata. Prima penserò al Mondiale, ho quello in testa, poi vedremo. Ma ripeto, sto bene alla Lazio» . Lotito non aspetterà i Mondiali, al termine della competizione il Profeta sarà ad un anno dalla scadenza. Lotito tornerà alla carica a dicembre, formulerà una nuova offerta. Se sarà rifiutata, le porte del mercato (a giugno più che a gennaio) si spalancheranno.

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IL RUOLO – L’intervista rilasciata al sito globoesporte.globo.com è stata illuminante. Hernanes ha ribadito la volontà di giocare da centrocampista: «Mi piace giocare un po’ più indietro, con libertà di avere spazio. Mi piace avviare la manovra partendo da dietro» . Non si trova bene da trequartista: «Ho imparato molto in quel ruolo, ma non è la posizione in cui sono a mio agio. Non ho molta pazienza per attendere la palla (risata, ndr) , preferisco prendere l’iniziativa e muovermi. Voglio avere la palla tra i piedi per essere più partecipe» . Fu Reja a inventarlo rifinitore, il Profeta ha svelato un retroscena: «Quando sono arrivato a Roma l’allenatore mi ha chiesto le posizioni in cui ero abituato a giocare. Gli ho risposto che potevo giocare in 3 zone: da regista, da mezzala sinistra o da mezzala destra. Ma non mi ha mai usato così. Mi ha messo davanti ed è riuscito a farmi segnare 11 gol in campionato. Non ero abituato a fare così tante reti. L’anno seguente, quando sono passate tre o quattro partite senza segnare, già qualcuno iniziava a lamentarsi. Che sta accadendo ad Hernanes? Si diceva così. Stavo cominciando ad avere più responsabilità in attacco» .

L’AVVIO – Hernanes fiacco più che triste, il suo calo ha limitato la Lazio: «L’inizio di stagione non è mai facile, la squadra è ancora un po’ imballata, ma è forte. E’ vero che da un punto di vista del gioco siamo ancora al di sotto delle nostre potenzialità. Mi piace la Lazio, sono sicuro che faremo un buon campionato. Siamo partiti un po’ male, riusciremo a crescere, a fare meglio» . Punta sull’Europa: «La partita dell’anno scorso col Fenerbahçe ci servirà da lezione» . La rivalità con la Roma l’ha stupito: «Il campionato italiano è molto combattuto. La Roma sta facendo molto bene. La rivalità è immensa, la più grande che io abbia mai visto» . Nel mondo si parla del razzismo, delle frange malate del tifo laziale. Hernanes ha difeso i tifosi veri: «All’interno del club non esiste. Non è colpa di tutti i tifosi, è solo una parte».

Corriere dello Sport

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