ROMA - Dopo un’estate di silenzio, Walter Sabatini torna a parlare. Il d.s. della Roma lo fa alla fine di un’estate tormentata dai postumi del 26 maggio e da un mercato che Sabatini definisce “duro”, ma che duro lo è stato soprattutto per i tifosi, che hanno visto crollare due…

ROMA - Dopo un’estate di silenzio, Walter Sabatini torna a parlare. Il d.s. della Roma lo fa alla fine di un’estate tormentata dai postumi del 26 maggio e da un mercato che Sabatini definisce “duro”, ma che duro lo è stato soprattutto per i tifosi, che hanno visto crollare due capisaldi del “progetto giovani”, come Marquinhos e Lamela, prima ancora che Osvaldo. “Dopo il 26 maggio, abbiamo dovuto raccogliere quello che era rimasto di noi – dice Sabatini -, in una dimensione psicologica compromessa. Siamo però sicuri di averlo concluso in maniera soddisfacente, e di aver costruito una squadra competitiva. E’ una Roma forte, molto diversa da quella dell’anno scorso: pensavamo che il talento bastasse per intraprendere un percorso in maniera brillante, ma abbiamo dovuto guardare con attenzione al fatto che non si concretizzava niente di importante”. (Gazzetta dello Sport)

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