ROMA – Sono passati 20 anni, eppure in quella calda giornata di maggio, la Lazio, nell'ultima giornata di campionato, va a Marassi a fare visita alla Sampdoria di Sven Goran Eriksson, Lombardo e Jugovic, futuri laziali, incroci pericolosi, incroci del destino, come quello che legherà Signori alla Doria, dopo l'addio…
ROMA – Sono passati 20 anni, eppure in quella calda giornata di maggio, la Lazio, nell'ultima giornata di campionato, va a Marassi a fare visita alla Sampdoria di Sven Goran Eriksson, Lombardo e Jugovic, futuri laziali, incroci pericolosi, incroci del destino, come quello che legherà Signori alla Doria, dopo l'addio a cuore aperto dalla Lazio.
In quel match è successo un po' di tutto: 7 goal, la Lazio torna a casa con la vittoria e Signori, grazie alla doppietta, si laurea capocannoniere per la seconda volta consecutiva e strappa il biglietto per Usa 94, mentre Gullit torna al Milan sapendo che i tifosi doriani avrebbero capito. Storie di calcio, storie di bomber come re Beppe, uno che il gol lo ha sempre avuto nel sangue.
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