E' un derby del cielo quello che si disputa ogni domenica lungo il litorale romano. Giallorossi e biancocelesti affidano agli striscioni trainati dagli aeroplani pubblicitari gli strali pre e post-agonistici, dimostrando che tra la finale di Coppa Italia ed il prossimo campionato di Serie A il clima tra le due…
E' un derby del cielo quello che si disputa ogni domenica lungo il litorale romano. Giallorossi e biancocelesti affidano agli striscioni trainati dagli aeroplani pubblicitari gli strali pre e post-agonistici, dimostrando che tra la finale di Coppa Italia ed il prossimo campionato di Serie A il clima tra le due fazioni non tende a raffreddarsi. Dopo oltre due mesi, l’esito della finale di Coppa Italia non è ancora stato archiviato da laziali e romanisti. Così volano nei cieli del litorale sfottò appesi ai monoelica mentre i muri della città si macchiano di offese che sfociano nell’antisemitismo.
“Pareggi, scommesse, 11 anni di B: ancora parli...” chi nel pomeriggio di domenica 11 agosto tra Ostia e Fregene si godeva la tintarella con i piedi a mollo, alzando gli occhi al cielo non ha potuto evitare di dare un’occhiata all’ennesimo scambio di battute volanti tra laziali e romanisti. Com'era successo la domenica prima, a scrivere sono stati i tifosi del fronte giallorosso.
Ma il conto non è pareggiato. Eh già perché per ben tre volte, da giugno a luglio, erano stati i laziali a far viaggiare sul lungomare messaggi sprezzanti verso i loro cugini lupacchiotti. La vittoria della finale di Coppia Italia è stato un primato pesante che i biancocelesti hanno voluto rimarcare prendendo a imitazione il volo della loro aquila Olimpia. Così, nella prima uscita - era il 22 giugno - con uno striscione avevano sottolineato “V'avemo arzato la coppa in faccia”. Poi, ancora una volta, gli anonimi avevano ribadito “A Roma solo la Lazio, non c'è rivincita”. Infine, terzo post-it volante nell’ultima domenica di luglio con “A me il mare rilassa a te quanno te passa” firmando la frase persino con Luljc, ovvero con il nome del marcatore decisivo per la finale del 26 maggio.
Domenica 4 agosto la risposta sobria “Testaccio ricorda, Roma è giallorossa”, un messaggio che rimandava alla storica memoria romanista testaccina. Costringendo anche a ripensare, però, al duello molto meno cavalleresco che un manipolo di vandali, piuttosto che veri tifosi, lanciò tappezzando di scritte i muri proprio di Testaccio in occasione della festa di compleanno della Roma a fine luglio. In quell’occasione slogan volgari e provocatori si sono accompagnati a danneggiamenti e atti di teppismo rivolti contro i laziali. Scritte antisemite contro i biancocelesti, soprattutto in via Zabaglia, nella piazza dove si trovava l'ex mercato di Testaccio, e su alcune delle pareti del nuovo mercato.
Per ora la sfida tra slogan volanti è ancora appannaggio dello schieramento laziale per 3-2 . L'estate, però, non è finita. Il derby arriverà solo alla quarta giornata di campionato. E fino ad allora, c’è da scommettere, non mancheranno ancora sfottò con le ali.
Il messaggero
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