La parola orgoglio credo che debba rappresentare il tema principale della nuova era di cittaceleste. Da oggi, infatti, il primo sito della Lazio diventa partner di Gazzetta.it. Un punto di partenza, senza alcun dubbio, perché saremmo dei perdenti nel pensare ad un approdo. Ora la “nave” è di sicuro più…

La parola orgoglio credo che debba rappresentare il tema principale della nuova era di cittaceleste. Da oggi, infatti, il primo sito della Lazio diventa partner di Gazzetta.it. Un punto di partenza, senza alcun dubbio, perché saremmo dei perdenti nel pensare ad un approdo. Ora la “nave” è di sicuro più grande ed è pronta a salpare per il mare aperto.Ma prima di ogni cosa mi corre l’obbligo di formulare qualche ringraziamento. Il primo va ai “miei” ragazzi. E per farlo mi voglio catapultare indietro nel tempo fino al 1994 quando Fabio Capello, al termine della finale di Champions League (stra)vinta dal suo Milan contro il Barcellona, incontrando noi giornalisti al seguito della squadra rossonera, ci disse: “Il segreto di chi riesce a fare , come me, qualcosa di importante, sta nell’aver avuto il giusto intuito nello scegliere i suoi principali collaboratori. Senza di loro Capello sarebbe un allenatore qualunque”. Stesso dicasi per cittaceleste. Se non fossi stato lungimirante nella scelta di chi lo “alimenta quotidianamente” con inchieste, notizie, produzioni video e tanta passione verso i colori biancocelesti, non avremmo avuto questa grande opportunità. Il tutto realizzato in un lungo percorso in cui tutti noi abbiamo posato un mattone sopra l’altro in questi otto anni di vita che ci hanno consentito di dare solidità ad un prodotto che, con il riconoscimento di gazzetta.it, ci darà ancora più energia per i giorni a venire. Un ringraziamento va anche e, soprattutto, a tutti i tifosi della Lazio che in questi anni hanno reso costante la nostra crescita di visite e di fidelizzazione fino a farci toccare quota 170mila contatti giornalieri che manteniamo con costanza da qualche anno. A loro voglio dire che impiegherete pochi secondi per comprendere quanto il sito sarà più veloce nel caricamento, più fruibile dai cellulari. Snello, diretto e senza attese. Questo il regalo più grande che potevamo farvi. E poi, infine, ringrazio proprio Gazzetta.it. La ringrazio perché ricevere gratificazione dal primo sito sportivo italiano significa essere inondati di fiducia. E ora a lavorare perché la parola d’ordine non è approdare, ma partire per il mare aperto. Grazie ancora a tutti.

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Stefano Benedetti

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