ROMA - Un aquila sul petto e cuore tinto di biancoceleste, per qualcuno la Lazio è una vera passione che non affievolisce mai, anzi. "Meno nove in classifica?" Nel 1986/87 non fu certo un problema per la squadra di Fascetti: grinta e coraggio, per una salvezza da rivedere e rivedere.…
ROMA - Un aquila sul petto e cuore tinto di biancoceleste, per qualcuno la Lazio è una vera passione che non affievolisce mai, anzi. "Meno nove in classifica?" Nel 1986/87 non fu certo un problema per la squadra di Fascetti: grinta e coraggio, per una salvezza da rivedere e rivedere. Impresa che entrò dritta nei ricordi del popolo laziale tanto da diventare una maglia storia, utilizzata anche ieri contro il Milan. Quella Lazio, indimenticabile. Ma non la sola ad essere sotto i riflettori perché lo scudetto del 2000... ma ancora meglio le annate 72/73 e 73/74 con Long John Chinaglia a far sognare la Nord. E ieri era proprio il suo compleanno, nel giorno della maglia con l'aquila sul petto, e del trionfo contro il Milan. In esclusiva su GianlucaDiMarzio.com il figlio di Giorgio Chinaglia, George Chinaglia Jr. racconta alcuni aneddoti sul padre, tra presente e passato:
Lazio & Nazionale: alti e bassi
“Mio padre era ed è tuttora un simbolo per tutti i laziali. Lui ed i suoi compagni superarono molti ostacoli per poter far emergere il nome della Lazio”. Giorgio Chinaglia, nella stagione dello scudetto, segnò 24 gol: e la Nazionale? “Avrebbe potuto fare di più, purtroppo non ha avuto la possibilità di poter trovare il proprio ritmo”.
Chinaglia e l'esperienza ai New York Cosmos
Giorgio Chinaglia, insieme a Pelè e Franz Beckebauer, fu tra i primi giocatori ad arrivare nella Major League Soccer, e George rivela: “Cominciò tutto con l'arrivo di Pelè e mio padre, verso la fine degli anni '70. I Cosmos sono stati il prototipo di tutte le squadre americane – continua George – Mio padre è stato un pioniere in questo senso. Lasciò la sua amata Lazio proprio per cogliere questa sfida. Oggi il movimento sta crescendo, è bello vedere come giocatori europei arrivino qui per giocarsela. Giovinco ha avuto un bel contratto, e Raul è appena arrivato ai Cosmos. Certo, è al termine della carriera, ma i grandi giocatori hanno sempre qualcosa di magico. Farà bene e, cosa più importante, sarà da esempio ai giovani calciatori”.
La Lazio di oggi: presente e...
Tra Roma e Winthrop la distanza è molta, ma George Chinaglia segue da vicino la Lazio di Stefano Pioli: “La squadra è buona, e c'è il potenziale per essere qualcosa in più. Mi piacerebbe vederla in Europa. Le nuove maglie? Mi ricordano i tempi in cui mio padre era il presidente della squadra. Mi fa pensare a cosa sarebbe potuto succedere se mio padre fosse ancora qui a mandare avanti la squadra. Sarebbe stato incredibile”. Un ricordo forte, ed un filo conduttore che, da Winthrop a Roma, e dalla Lazio ai New York Cosmos, sembra destinato a non spezzarsi mai: happy birthday Giorgio. (GianlucaDiMarzio.com)
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