Le parole dell'ex allenatore della Lazio Sven Goran Eriksson sul match di questa sera tra Atletico Madrid e Juventus

ROMA - Questa sera in Champios League andrà in scena la sfida tra Atletico Madrid e Juventus. Una gara di grande caratura e dal grande fascino, che vede sfidarsi due grandi ex

Sven Goran Eriksson, ex allenatore dell'ultima Lazio scudettata.

eccezzzionale

calciatori della Lazio pluridecorata degli anni 2000. Si tratta del vice presidente della Juventus Pavel Nedved e del tecnico dei colchoneros Diego Pablo Simeone, entrambi protagonisti dell'epopea della Lazio di Sergio Cragnotti. Per parlarne è intervenuto proprio il tecnico di quella Lazio, Sven Goran Eriksson, che conosce Nedved e Simeone molto bene. Queste le sue parole: "A Pavel Nedved e Diego Simeone dico grazie: mi hanno fatto felice. Se sono sorpreso dai loro percorsi? Più sorpreso da Nedved: pensava solo a lavorare, non a comunicare come deve fare da dirigente. Non mi sorprende Simeone: era uno stratega, amava la tattica, si arrabbiava se qualcuno non faceva i movimenti giusti", riporta la consueta rassegna stampa di Radiosei. "Potevano sembrare spigolosi, ma era solo apparenza: io ricordo uomini veri, leali, quelli che mai ti tradiscono. Guerrieri silenziosi, senza atteggiamenti da divi. Non c’è mai stato un ritardo o una polemica: datemi Diego e Pavel e vado in battaglia contro chiunque", ha poi continuato. Chiosa finale con qualche aneddoto: "Alla fine del mio primo anno alla Lazio, dopo una settimana di vacanza, suona il telefono: 'Qui c’è Nedved che vuole già allenarsi...'. Me lo feci passare, gli dissi: 'Riposati un po’ per cortesia'. Simeone aveva un gran cervello: sapeva che senza corsa non c’è grande calcio".

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