ROMA - Angelo Gregucci, ex giocatore della Lazio, ai microfoni di Radio Incontro Olympia ha parlato della stagione e del mercato biancoceleste: “Noi siamo l’unica squadra che si è divisa qualcosa con la Juventus. Abbiamo fatto un campionato esaltante, peccato per le ultime due partite e soprattutto per gli ultimi 15 minuti dell’ultima gara della stagione. L’Inter aveva dimostrato poco. Se poi torniamo anche all’andata, la Lazio ha dominato a Milano. Nel doppio confronto eravamo più forti: lo abbiamo dimostrato in campo. Salisburgo? Lì c’è stata immaturità: nelle competizioni europee può accadere e serviva per fare esperienza. La Lazio ha dimostrato che quel posto lo meritava. Mercato? Basta fidarsi di Tare, ha dimostrato di essere un fuoriclasse. Berisha comprato a 7 milioni, potrebbe assomigliare a qualcuno che poi si rivende a 100. Valon si valorizzerà molto nella Lazio e la squadra rimane competitiva. Io sono migliorato giocando contro i palloni d’oro. La volontà dei calciatori è suprema, se qualcuno ha dubbi, deve andare. De Vrij? Parlavo appunto di volontà, ormai lo abbiamo salutato. Lui è diventato uno dei migliori difensori del campionato italiano e lo ha aiutato molto la Lazio in questo. Sostiturlo sul piano tecnico è difficile: devi scegliere un profilo e farlo crescere, gli altri sono già impegnati in grandi club. Tare avrà sicuramente un nome importante in mente. Acerbi? Potrebbe dare una grossa mano, è un prospetto di garanzia. Milinkovic? Impossibile trattenerlo se arrivano proposte sui 120/130 milioni. Lui però mi sembra riconoscente nei confronti del nostro ambiente“.
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