ROMA - Adalberto Grigioni, preparatore dei portieri biancocelesti, ha parlato al termine dell'allenamento odierno ai microfoni di Lazio Style Channel: “Il lavoro procede molto bene, l’unico problema che si è posto finora è stato da un fastidio alla schiena per Strakosha. Stiamo svolgendo un ottimo lavoro in termini di quantità e di qualità. Anche lo scorso anno abbiamo svolto i primi dieci giorni di ritiro con quattro portieri, poi Adamonis è stato ceduto in prestito alla Salernitana e siamo rimasti in tre".
Su Proto: "E' molto intelligente, ma non è abituato a lavorare con questi ritmi e con quest’attenzione. L’estremo difensore belga si sta immedesimando nei nostri concetti di lavoro e si sta preparando molto bene. Vanta grande esperienza, aiuta gli altri ragazzi ed è molto utile per la crescita dei più giovani. Proto è un grande portiere, oltre ad essere molto esperto. L’ex Olympiakos conosce bene l’italiano ed è arrivato qui già preparato per quanto concerne la lingua. Quando spiego l’esercitazione, lui riesce sempre a capirmi in prima battuta. Avere un estremo difensore così importante per la Lazio ed anche per Thomas Strakosha, se quest’ultimo avrà bisogno di qualche giornata di riposo".
Su Strakosha: "Thomas aveva delle qualità, la sua esplosione era solo questione di tempo. Lui si è mantenuto su uno standard molto alto ed è stato bravo ad accorciare i tempi della sua crescita. Non so quanto abbiano contribuito le esperienze lontano da Roma, soprattutto sul piano psicologico, ma questi ragazzi hanno qualità e quando vengono ceduti in prestito necessitano di giocare il più possibile. Da allenatore guardo il rendimento complessivo della stagione di Thomas, ma credo che la parata più bella del numero 1 biancoceleste sia stata quella portata a termine all’Olimpico contro l’Atalanta".
Sul dribbling a Higuain, con la traversa che ha salvato Strakosha allo Juventus Stadium: "Alcuni errori possono minare la carriera di un portiere, soprattutto in Italia. Tanti ricordarono di Muslera solo una gara, anche a distanza di anni: lui ha avuto la forza di reagire, ma non tutti hanno questo carattere. In alcune circostanze bisogna limitare al minimo i rischi e badare esclusivamente all’aspetto pratico. Tutti i portieri devono migliorare, anche se vantano caratteristiche differenti tra loro. Abbiamo improntato il lavoro sul dominio dell’area e questo lavoro specifico va ad accrescere il loro livello tecnico: se riusciranno ad assimilare questi dettami di gioco che stiamo mettendo in campo, i portieri biancocelesti compiranno un salto esponenziale sotto il punto di vista tecnico”.
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