Cominciano sempre più a sentirsi i primi segnali di nuova contestazione dopo l'ennesimo pareggio con la Samp

ROMA - Adesso cominciano a sentirsi i primi cenni di contestazione, non solo verso i giocatori. Dopo la Samp è stato eloquente il discorso del capo degli Irriducibili, Fabrizio Diabolik, alla Voce della Nord, in onda su Radio Sei. Questi i punti cruciali:

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MERCATO - "Qui di Ferrari non vedo più nemmeno la scocca. Mi auguro che a gennaio venga comprato qualche pezzo di ricambio per la Ferrari perché ormai è evidente che non gira più come prima. O siamo stati troppo fortunati l'anno scorso oppure ci sono solo 3-4 giocatori che si ammazzerebbero per la maglia, altri che non ci arrivano tecnicamente e altri ancora che passeggiano proprio. Meno male che siamo sempre lì in classifica – dice Diabolik, capo degli Irriducibili - ma potevamo stare secondi o terzi. A oggi non ci stanno nemmeno torti arbitrali, adesso pareggi e perdi anche con le piccole. Certi giocatori sono stati sin troppo coccolati e non sanno nemmeno quanti sacrifici vengono fatti dai tifosi per seguirli. Mi dispiace perché in società ci sta Angelo Peruzzi, che ha una storia e dovrebbe mostrargli i video a fargli capire qualcosa dei suoi tempi. Vanno eliminate le mele marce”.

EPISODIO - “Mi hanno dovuto dire chi era quel patinato coi piedi neanche troppo buoni che ha mandato a quel paese la Curva. Non vogliamo mai più rivedere in campo Patrick e non stiamo certo parlando di Ronaldo. Ci sono Lazio con l maiuscola che sono andate in ginocchio a chiedere scusa dopo derby persi ai tifosi".

RISPETTO -  "Acerbi è un giocatore che per impegno e determinazione è da prendere da esempio, anche se è arrivato da poco tempo. Mi ha fatto impressione vedergli dire a Strakosha, giustamente per uno sbaglio evitabilissimo al 99': 'Ma che hai fatto?' E lui si è girato e con il dito gli ha detto stai zitto, un ragazzino che fa così non esiste. Mi auguro che nello spogliatoio sia successo qualcosa, anche se ho dubbi. Il portiere in questione ha fatto tante volte gli stessi errori. Un difensore di esperienza è normale che gli chieda a 40' secondi dalla fine perché rinvia e non perde tempo, lui si permette di rivolgersi così, lui che l'anno scorso ci ha fatto perdere la qualificazione per un rinvio con l'Inter”.

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