L'ex difensore della Lazio, Sergio Petrelli, ha parlato del momento della squadra di Inzaghi e delle possibilità di portare a casa la Coppa Italia mercoledì

ROMA - L'ex difensore della Lazio, Sergio Petrelli, ha parlato del momento della squadra di Inzaghi e delle possibilità di portare a casa la Coppa Italia mercoledì. Ecco cosa ha detto ai microfoni di Lazio Style Radio nella mattinata di oggi.

Sergio Petrelli, ex giocatore della Lazio.

"La Lazio ha ritrovato lo spirito di qualche tempo fa, vincere a Cagliari non era facile, hanno ripreso il passo, tutti sembrano siano tornati nella condizione ottimale. Hanno acquisito fiducia e se la giocheranno fino alla fine in ogni gara. Con l’Atalanta sarà una partita vera, i bergamaschi li vedo in flessione rispetto a prima, sono un po’ di partite che non sembrano essere sui loro livelli. Contro di noi, all’Olimpico, hanno pesato molto gli errori individuali".

Sui singoli: "La Lazio si è ricompattata bene, la difesa è molto solida, non c’è una favorita per mercoledì, giocare in casa poi è un fattore da non sottovalutare. Parolo è tornato il calciatore fondamentale di qualche mese fa, Acerbi è un vero leader difensivo e Correa è tornato a segnare. Caicedo anche è in ottima forma, Immobile ha passato il momento brutto in una nuova veste di assist-man. Fosse per me li farei giocare tutti in attacco, Milinkovic non lo rischierei dati i problemi fisici, contando anche che Parolo è in grandissima condizione. Ora bisogna remare tutti nella stessa direzione compiendo l’ultimo sforzo per la conquista di un prestigioso trofeo. Le due compagini hanno ognuna il 50% di possibilità di conquistare la Coppa Italia. Non si potrà assolutamente pensare di rinunciare a Immobile in finale, è impensabile"

Su Immobile: "L’attaccante partenopeo come già si è dimostrato può convivere benissimo con Caicedo o con Correa, mettere fuori qualcuno sarebbe un vero peccato. In questo momento il centrocampo della Lazio non può fare a meno di Parolo. Durante le partitelle in allenamento si giocava fino a che Chinaglia non vinceva, la partita durava anche per un’ora e mezza. Quelli erano veri allenamenti, sono cose che a mio parere mancano adesso, si deve sempre dare il 100% anche durante la settimana. Lazio-Foggia del 1974 è stata decisa da Chinaglia, penso non potesse andare diversamente, il rigore trasformato da lui è stata una rete segnata da tutta la squadra a livello mentale diciamo, eravamo sicuri che la palla andasse in rete".

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