Città Celeste Notizie Le voci Di Padre in Figlio, Inzaghi: "Niente Champions? Colpa anche degli arbitri". Lotito fischiato e la Nord attacca de Vrij - FOTO&VIDEO
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Di Padre in Figlio, Inzaghi: "Niente Champions? Colpa anche degli arbitri". Lotito fischiato e la Nord attacca de Vrij - FOTO&VIDEO

redazionecittaceleste

AGGIORNAMENTO ORE 23:22 - La partita tra le leggende della Lazio e del West Ham è finita 2-2. Per i biancocelesti reti di Rocchi e del ds Tare.

AGGIORNAMENTO ORE 23:03 - Il diesse Igli Tare, uscendo dal campo, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style: "Bisogna ringraziare Inzaghi e la squadra per il lavoro svolto. Il pubblico ha apprezzato ma c'è ancora tanto da lavorare. Qualcuno viene ancora fischiato e non è un bene. Dobbiamo convincere anche gli scettici, il nostro è un bel progetto. Ricevere le critiche fa parte del nostro lavoro, noi dobbiamo continuare a crescere e migliorare. Speriamo in un futuro più bello. Doccia o notizia di mercato? Scelgo di fare la doccia".

AGGIORNAMENTO ORE 22:35 - Parolo interviene a fine primo tempo: "E' bello essere qua. Grazie ai tifosi per il sostegno che ci avete dato, peccato per come è andata. Vogliamo rivedere il pubblico dell'ultima giornata anche il prossimo anno per centrare obiettivi importanti a maggio". Successivamente prende parola mister Inzaghi: "Dentro di me c'è una doppia sensazione. C'è tanto rammarico per l'ultima partita, perché non abbiamo conquistato la Champions, non solo per colpa nostra. E' stato evidente per tutti. Ma ringrazio la società e i tifosi per le gioie che abbiamo avuto, non scordiamoci che abbiamo vinto la Supercoppa e arricchito la nostra bacheca prestigiosa. Dobbiamo ripartire il prossimo anno con il pubblico dell'ultima giornata. Il mio matrimonio? Emozione grandissima, peccato solo per mio figlio Tommaso che non è potuto venire per via della polmonite. Faccio un in bocca al lupo a mio fratello per il match con il Palermo". Infine ecco Lotito, fischiato da una parte del pubblico. Pino Insegno fa da paciere e lascia parola al presidente biancoceleste: "Grazie a tutti voi, vogliamo fare qualcosa di importante. Soltanto uniti si vince. Capisco che ci sia ancora qualcuno che non ci crede, ma adesso sono in pochi rispetto a coloro che sono qui per festeggiare la nostra storia e il nostro futuro. I nostri valori ci daranno una mano. Dobbiamo ripartire per far risuonare il nome della Lazio in ambito nazionale e internazionale, speriamo che il prossimo anno non ci tolgano in campo quello che meritiamo. Il pubblico dovrà essere quello visto con l'Inter".

AGGIORNAMENTO ORE 22:11 - Anche il club manager Angelo Peruzzi, uscendo dal campo, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style: "Siamo dispiaciuti per non aver raggiunto la qualificazione Champions, ma abbiamo dato tutto così come i tifosi. Erano tanti anni che non entravo in campo, è andato tutto liscio fortunatamente".

AGGIORNAMENTO ORE 21:25 - Il presidente Lotito, ai microfoni di Lazio Style, ha dichiarato: "Abbiamo messo in campo un’azione volta a salvaguardare es a tramandare un patrimonio storico sportivo fatto di valori autentici: essere laziali è un modo di essere. I laziali ci sono sempre nel momento del bisogno. Questo è un patrimonio da valorizzare anche mediante l’allestimento di una squadra e di una organizzazione all’interno della Società volta a soddisfare i nostri tifosi. Abbiamo messo in campo una serie di iniziative: abbiamo infatti una tv, una radio, un giornale ed anche una serie di negozi ufficiali, l’ultimo dei quali sarà presto aperto nel centro della Capitale perché essere laziale è diverso, come dimostra anche il nostro sinonimo, l’aquila, che rappresenta la libertà. Abbiamo una serie di valori da tramandare con una forza che ora ci viene riconosciuta da tutti. Non noi andiamo in giro con il cappello ma sono gli altri che vengono da noi e trovano il padrone, che è questo popolo, il quale va rispettato per tutto ciò che ha fatto in questi 118 anni di storia. Nelle ultime partite dello scorso campionato ho avuto la soddisfazione di aver riportato 70.000 persone allo stadio perché siamo ormai un punto di riferimento non solo per questa città ma per tutta Italia: è qualcosa che abbiamo conquistato tutto con merito e sacrificio. Uniti si vince, lo faremo con l’intento di esprimere le potenzialità di ognuno al 100% e per riportare il club dove gli compete a livello europeo. Si deve costruire una casa con fondamenta sulla roccia, non sulla sabbia perché abbiamo una responsabilità e dei valori da tramandare ai giovani ed a tutto il futuro: questo è un club forte solido ed inattaccabile, un aspetto che è coniugato con il risultato sportivo ed economico, con anche l’organizzazione. La nostra è la politica della formica e non della cicala perché solo così possiamo raggiungere gli obiettivi e mantenerli per sempre". Ai microfoni di Radiosei invece, Lotito ha parlato del nuovo stadio della Lazio: “Guardando quello che sta succedendo e la situazione del comune di Romaso che si possono creare delle condizioni favorevoli per lo sviluppo del progetto. Dobbiamo essere padroni di decidere chi fare entrare a casa nostra, perché ancora oggi siamo schiavi di una gestione che impedisce alla gente di poter esprimere tutto il loro sentimento nel rispetto delle regole. Questo perché ci portiamo dietro il retaggio di una nomea che oggi è stato smentita dai fatti: questo evento dimostra che il pubblico può tifare la propria squadra del cuore in modo corretto e nel rispetto di tutti”.

AGGIORNAMENTO ORE 21:03 - Intanto la Curva Nord ha dedicato uno striscione a de Vrij: "Fai cassa ma vai via a testa bassa stront(m*rda in olandese)".

L'evento tanto atteso dai tifosi laziali è iniziato. "Di Padre in Figlio" incomincia con l'omaggio a Gabriele Sandri e a Vincenzo Paparelli, due tifosi biancocelesti tragicamente deceduti ma mai dimenticati. Il padre di Gabbo ha dichiarato: "Ringrazio i tifosi laziali per il loro sostegno. Questa sera ho vissuto un sogno, Gabriele che scende dal cielo e che torna a tifare la sua Lazio".

Prima dell'evento laziale ‘Di Padre in Figlio‘, alcuni ex campioni si sono ritrovati all’hotel Donna Laura, dove hanno rilasciato le prime dichiarazioni.

Guglielmo Stendardo: “È gratificante essere qui per chi ha avuto la fortuna di indossare una maglia prestigiosa come quella della Lazio. L’importante è che dopo tanti anni si abbia la possibilità di giocare partite come quella di stasera. Una bella festa, organizzata dalla Curva Nord, in cui è bello ritrovare un clima sereno tra squadra società e tifosi e ciò rappresenta un valore aggiunto. La stagione è partita benissimo con la vittoria di un trofeo importante, poi purtroppo è finita male soltanto dal punto di vista del risultato. Inzaghi è uno dei tecnici più preparati in giro per l'Italia e la squadra ha espresso un bel gioco. Meritava l’accesso in Champions. Acerbi? È un buon difensore. De Vrij è una perdita importante per la Lazio ma sono sicuro che il mio amico Igli Tare saprà rimpiazzarlo. Per il futuro spero di rimanere sempre nel mondo del calcio, al momento mi vedo più dietro a una scrivania che in panchina ma mai dire mai”.

Tommaso Rocchi: “Oggi sono venuto per giocare! Anche se ho smesso da due anni, alleno i ragazzi, mi piace stare sul campo con loro. Mi muovo, ogni tanto facciamo qualche spezzone di allenamento assieme. La voglia e il desiderio di stare qui, in questa giornata stupenda, è tanta. Ci tenevo molto ad esserci, tant'è che appena mi è stato detto di giocare - pur sapendo che domani mattina alle sette devo ripartire per Coverciano - non ci ho pensato su due volte. L'ultima esperienza in Ungheria l'ho fatta solo per non convincermi a dover smettere, ma mentalmente avevo già staccato la spina. Che allenatore sono? Un allenatore che sta imparando, perché per quanto uno abbia giocato ad alti livelli e abbia tanta esperienza, devi essere bravo a saper trasmettere tutto quello che hai imparato. Ad esempio a me piace molto far giocare palla a terra, cercando comunque di adattare il modulo in base alle caratteristiche dei miei ragazzi. Da ex attaccante prediligo il gioco offensivo. Inzaghi? Avendo giocato tanti anni con lui, non mi ha stupito il fatto che stia facendo molto bene. È un ragazzo che sa tanto di calcio. Ricordo che anche durante le partite o gli allenamenti valutava i giocatori in campo, ci parlava dei cambi. Un ragazzo molto attento all'interno del campo. Sono riuscito a trasmettere la lazialità ai miei figli. Stasera ci saranno tutti e tre, anche il più piccolo che ha due anni. Anche lui per dire ‘Forza Lazio’”.

Cesar ai microfoni di Radiosei: “Questa serata è molto bella ed emozionante. È un piacere essere invitato a questo appuntamento. Quest’anno è ancora più interessante perché dovremmo affrontare un’altra squadra di grandi giocatori. Per i laziali assistere a un evento del genere è spettacolare e divertente. A noi fa piacere vedere che i tifosi si divertono, loro forse non si rendono conto di quanto per un calciatore possa contare vedere felice il proprio pubblico”.

Gigi Casiraghi: “Sono legato alla Lazio, ci sono stato di più ed ho giocato meglio. Questi eventi sono sempre belli. Finale di stagione tragico? E’ mancato un soffio per raggiungere la Champions, ma il campionato è stato ottimo. Si ripartirà dall’allenatore e dal gruppo che c’è: quindi le basi ci sono. Milinkovic? Se avessi tutti quei soldi lo prenderei (ride, ndr); ha qualità che in Italia nessuno ha ed in Europa sono in pochi ad averli. Ha solo 23 anni, può fare la differenza nel mercato“.

Massimo Oddo"Quella di oggi è un'iniziativa bella ed emozionante, si rivedono tanti compagni che hanno vissuto e vivono ancora questa famiglia. La Lazio è la squadra alla quale sono rimasto più affezionato. So che la tifoseria mi è ancora molto vicina, mi hanno sempre dimostrato tanto affetto. Come può ripartite la Lazio dopo la delusione della mancata qualificazione? Centrare la Champions sarebbe stato un grande traguardo, un obiettivo che, però, non credo che fosse tra i piani principali della società già da inizio campionato. Per questo credo che la Lazio possa essere comunque soddisfatta. Peccato per il quarto posto, ma credo che questa delusione possa essere solo uno stimolo in più. Il valore di Milinkovic? Ci sono giocatori importanti e determinanti, ma la storia ci insegna che a volte vendendo dei giocatori se ne possono far arrivare tanti altri altrettanto validi. Come si sostituisce de Vrij? La Lazio ha già perso giocatori importanti, per esempio Biglia. La società è riuscita a sostituirlo con un giocatore alla sua altezza, anzi, più bravo. Bisogna avere fiducia e non fasciarsi la testa prima del tempo. Non bisogna mai pensare che un giocatore sia insostituibile, la Lazio ha un allenatore che sa migliorare e far crescere gli uomini che ha a disposizione".

Cristian Ledesma: “E’ sempre bello tornare, soprattutto per questo evento. Far parte di questa famiglia è la cosa più bella, quindi torno volentieri. La stagione della Lazio? Rimane ottima, positiva. La Lazio ha dimostrato consapevolezza in campo. Milinkovic? Bisogna vedere la volontà della società, dell’allenatore e del giocatore. Da tifoso spero rimanga e gli consiglio di fermarsi un altro anno per fare un ulteriore salto. Leiva? Molto importante, ha dimostrato anche in passato di essere un grande giocatore. A livello internazionale è importante e qui ha fatto benissimo, è fondamentale“.

Roberto Baronio a Radiosei: “Porto anche mio figlio, lui è sempre venuto con me allo stadio. È nato laziale e non vuole mancare. Noi giocatori abbiamo trasmesso molta lazialità ai nostri figli, anche perché venivano a vedere le nostre partite ogni domenica. Forse il mio mi ha visto qualche volta in meno perché ero spesso seduto (ride, ndr). È cresciuto con la casacca biancoceleste nel cuore ed è rimasto molto tifoso. Stasera non so in che ruolo dovrò giocare, però ho visto che quelli del West Ham sono molto giovani e ben messi fisicamente. Poi gli inglesi tendono a dare tutto in queste partite, sarà dura corrergli dietro”.

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