ROMA - Milinkovic al centro di tutto. Al centro del mercato della Lazio, dei desideri di mezza Europa e anche del prossimo Mondiale in Russia. Sergej è la stella più luminosa della Serbia, e sul sito della FIFA ha voluto raccontare la sua avventura in Nazionale: “Penso di trovarmi in un posto veramente bello in questo momento. Pressione? Io adoro la pressione, riesce a tirar fuori il meglio di me. Quando mi sento il migliore riesco poi a dare il massimo sul campo. Chi mi conosce lo sa. Sono assolutamente pronto per la rassegna in Russia. Se dovrò guadagnarmi la fiducia del mio allenatore, Krstajic, darò il massimo per giustificare una sua scelta”.
Milinkovic: "Alla Lazio sono diventato un playmaker. La pressione? Tira fuori il meglio di me..."
Sergej Milinkovic Savic
Paragoni scomodi: “Io come Zidane? Un paragone del genere non può che lusingarmi, tuttavia mi vedo più come Yaya Toure. Se devo invece parlare di idoli, posso dire di aver sempre osservato e studiato Nemanja Matic. Mi piace vedermi come un playmaker, e la mia ultima stagione alla Lazio lo ha dimostrato”.
Sulla scelta di giocare con la Serbia: “Potevo giocare con la Spagna ma ho scelto la Serbia. Sono molto consapevole delle mie origini, da dove vengo e a chi appartengo. Il mio paese è la Serbia e sono sempre orgoglioso nel ripeterlo. Ero l’uomo più felice del mondo quando mi hanno convocato nella Nazionale maggiore. Vincere il Mondiale vorrebbe dire avverare tutti i sogni della mia infanzia”.
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