ROMA - Sergej Milinkovic-Savic farà parte dei calciatori serbi che partiranno per il Mondiale di Russia. Con l'ex ct Slavoljub Muslin, il centrocampista laziale non veniva nemmeno considerato. Proprio Muslin - ai microfoni di Sovjetski Sport - ha argomentato nuovamente la sua scelta: "L'allenatore è colui che fa la squadra e la scelta giusta in base alla compatibilità dei calciatori con il particolare modello di gioco, alla fine il risultato è l'andamento finale: se c'è un buon risultato, significa che la scelta è stata corretta. Non ho convocato Milinković Savić perché in quel periodo avevamo Tadic nel suo ruolo ed aveva fatto quattro gol ed otto assist: pensiamo a quei numeri! Nella mia scelta, era logico optare per il duo Tadic-Ljajic. In teoria rifarei la stessa scelta, non ho avuto alcun pregiudizio verso Sergej, è un grande calciatore, ma ho detto alla gente della Federazione una cosa chiara: il calciatore non ha un posto garantito nella squadra e prenderemo la decisione finale sulla base della sua stagione al club. Ad esempio Karim Benzema è la prima punta del Real Madrid, ha vinto la Champions League per tre anni di fila ... Ma non lo chiamano nella squadra nazionale francese e questo non crea fastidi a nessuno. La Francia di certo non si è indebolita perché non ha chiamato Benzema".

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