ROMA - Secondo quanto riportato in un post apparso stamattina sulla pagina Facebook ufficiale di Cristiano Militello, la madre di un bambino si è lamentata del fatto che, sempre secondo il genitore, il centrocampista biancoceleste Marco Parolo si sarebbe rifiutato di firmare un autografo al figlio. Per commentare il fatto, il portavoce della società biancazzurra Arturo Diaconale ha parlato ai microfoni di Lazio Style Radio. Di seguito le sue dichiarazioni: "Marco Parolo è un ragazzo preparato, colto, bravo e disponibile. L'episodio che lo ha visto protagonista, nel quale non ha firmato un autografo ad un piccolo tifoso, non è altro che frutto di una circostanza particolare, una dimenticanza: non è né una colpa né un peccato. È giusto che i tifosi vogliano sottolineare un episodio del genere ma non si possono attribuire troppe colpe a delle persone che hanno delle grandi responsabilità, poiché simboleggiano la Società; non può essere colpito chiunque abbia un minimo di visibilità. Noi difendiamo il buon nome del Club. Anche io, personalmente, vengo sollecitato da numerosi tifosi, ma in alcuni frangenti è sufficiente applicare del semplice buon senso. Quando ci sono battaglie da compiere a difesa dei propri valori, la Lazio non ha problemi. E' decisamente esagerato però utilizzare le bombe atomiche per delle sciocchezze. Sottolineo nuovamente come i tifosi debbano manifestare giustamente la loro indignazione su vicende che colpiscono i giocatori e la Società, che esso avvenga in maniera diretta ed indiretta. Sarebbe una buona idea quella di aprire uno spazio su Lazio Style Radio per dare voce ai sostenitori che vogliono manifestare la volontà di difendere con le loro parole la Società ed i giocatori: un autentico microfono aperto, sempre nel rispetto delle norme".
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Parolo nega l'autografo ad un bambino? Ecco la risposta di Diaconale
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