Attacco a Dortmund: ecco il primo arresto
ROMA - Le indagini non si fermano. Ma l'ipotesi degli inquirenti tedeschi è che l’attacco di martedì sera a Dortmund contro l’autobus del BVB avrebbe un "movente terroristico". La Procura federale tedesca però non ha ancora appurato "il motivo esatto dell'attacco". Intanto però un sospetto è stato arrestato dalla polizia, mentre un altro sospetto sarebbe ancora a piede libero. Lo riferisce il procuratore Frauke Koehle, aggiungendo che i due sospettati sarebbero appartenenti al movimento islamista e che i loro appartamenti sono statoi perquisiti. Secondo la Bild il sospetto, da tempo noto alla polizia, sarebbe un libanese che ha dei contatti con i salafisti di Düsseldorf. Emergono anche dettagli sulla lettera trovata nei pressi dell’attentato: sarebbero presenti dei riferimenti all’attentato dello scorso Natale a Berlino e si accuserebbero i Tornado tedeschi (la Germania è schierata con l’America nella lotta per Mosul) di uccidere i musulmani. Gli ordigni esplosi ieri a Dortmund vicino l'autobus del Borussia contenevano delle punte metalliche: una di queste si è conficcata nel poggiatesta di un sedile del bus. La polizia sta intanto setacciando lo stadio per escludere la presenza di ulteriori esplosivi. Per la gara di oggi saranno vietati zaini di qualsiasi grandezza.
ATTACCO MIRATO — Dortmund è sotto choc. Ieri lo spavento è stato grande, così come ora la necessità di capire esattamente cosa sia successo. Il fatto che i tre ordigni siano esplosi in contemporanea fa capire che l’attacco era mirato, preparato da chi con le bombe ha esperienza. Due fori presenti sul bus fanno però pensare che oltre alle bombe ci siano stati degli spari. E ora ci sarebbe anche una pista da seguire: la polizia sta verificando se dietro le esplosioni avvenute ieri sera vicino all'autobus del Borussia Dortmund ci sia una pista islamica radicale. Secondo Sueddeutsche Zeitung, NDR e WDR, in una lettera di rivendicazione ritrovata vicino l'autobus si fa riferimento all'attentato contro un mercatino di Natale a Berlino e alle missioni dei Tornado tedeschi in Siria.
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