TORINO - Davvero mesto il rientro degli Azzurri all'aeroporto di Fiumicino. Il primo ad affacciarsi sulla scaletta del Boeing dell'Alitalia che ha riportato oggi a Roma il resto della Nazionale dopo lo scalo compiuto in precedenza a Milano Malpensa, è stato il presidente dimissionario della Figc Giancarlo Abete. Subito dopo…

TORINO - Davvero mesto il rientro degli Azzurri all'aeroporto di Fiumicino. Il primo ad affacciarsi sulla scaletta del Boeing dell'Alitalia che ha riportato oggi a Roma il resto della Nazionale dopo lo scalo compiuto in precedenza a Milano Malpensa, è stato il presidente dimissionario della Figc Giancarlo Abete. Subito dopo è stata la volta di Bonucci e poi Candreva, Thiago Motta, Aquilani, Cerci e quindi Verratti, Perin e De Rossi. Solo per quest'ultimo e per Candreva si è levato un coro e alcuni applausi da parte di una ventina di operatori aeroportuali accorsi sotto bordo muniti di telefoni cellulari con i quali hanno scattato foto e girato brevi filmati. Subito dopo lo sbarco degli Azzurri, tutti con indosso giacca e cravatta della Nazionale, i giocatori, insieme con i tecnici federali ed altri componenti lo staff della spedizione azzurra sono quindi saliti a bordo di un apposito mezzo aeroportuale con il quale hanno quindi lasciato l'aereo per dirigersi, scortati da auto della Polizia, in una zona decentrata dello scalo. Qui ad attenderli, le autovetture private con le quali si allontaneranno definitivamente dall'aeroporto.

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GLI APPLAUSI - Appena scesi tutti dalle scalette dell'aerEo Alitalia, i giocatori e i dirigenti sono saliti a bordo di una navetta aeroportuale che, sottoscorta della polizia, li ha accompagnati in una zona decentrata e riservata dell'aeroporto di Fiumicino, senza transitare quindi attraverso le normali uscite delle aerostazioni; qui ci sono delle vetture private con le quali gli azzurri e i dirigenti lasceranno lo scalo romano, sempre da un varco secondario. Sottobordo dell'aereo, si è radunata una piccola folla di operatori aeroportuali, una cinquantina in tutto, che a più riprese, con i telefonini, ha scattato foto agli azzurri man mano che scendevano dalle scalette e mentre erano in attesa sulla navetta. Indifferenza generale per tutti ma applausi e incitamenti sono stati rivolti in particolare a De Rossi e anche a Candreva. Intanto all'interno dello scalo, dove peraltro non si è registrata presenza dei tifosi, tranne un bambino con una bandiera tricolore arrotolata, che è stato visto allontanarsi con il papà, c'erano diversi fotografi e operatori di truppe televisive. (TuttoSport.it)

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