"Emozione Lazio ritiene indispensabile avviare subito un processo di rifondazione del Club biancoceleste, nella consapevolezza che la presidenza del dottor Claudio Lotito è giunta al capolinea"

IL COMUNICATO

Di seguito il comunicato ufficiale, redatto ieri dal comitato promotore di Emozione Lazio, che si è riunito a Roma per esaminare la gravissima situazione, determinata dal fallimento della stagione 2015-2016; fallimento che la nuova umiliante sconfitta nel derby ha reso ancor più drammatica.

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“L’Aquila deve tornare a volare nel cielo seguendo la sua stella polare della Lazialità. Per questo è indispensabile che l’attuale vertice societario faccia un passo indietro e dia vita responsabilmente ad una vera e propria rifondazione della Lazio”.

“Emozione Lazio ritiene indispensabile avviare subito un processo di rifondazione del Club biancoceleste, nella consapevolezza che la presidenza del dottor Claudio Lotito è giunta al capolinea. Tale convinzione, determinata non dal pregiudizio ma dall’analisi oggettiva della realtà, è oggi il primo elemento di ritrovata unità del mondo biancoceleste. Perfino la sparuta minoranza della tifoseria, che manteneva aperto uno spiraglio di fiducia nei confronti dell’attuale gestione societaria, chiede oggi una svolta che soltanto un deciso, formale e sostanziale passo indietro del dottor Lotito può assicurare. Emozione Lazio sa bene di attendersi dall’attuale presidente, un gesto di generosità, probabilmente sofferto. Ma lo richiede, anzi lo impone, il bene supremo della Lazio, evocato e invocato dallo stesso Lotito, al quale comunque non mancherà il riconoscimento dei meriti della sua gestione, soprattutto nella fase iniziale del risanamento dei conti economici”.

Alla riunione del comitato promotore ha partecipato, in collegamento telefonico della sua Versilia, il presidente onorario Eugenio Fascetti.

Emozione Lazio, che ha  nominato suo portavoce Guido Paglia, ha poi ribadito l’impegno sulle iniziative già annunciate. Un confronto col prefetto di Roma Gabrielli per l’abolizione delle barriere che a tutt’oggi dividono le curve dell’Olimpico (cui, da tempo, si sta già battendo la Nord); la verifica della straordinaria prospettiva di fare dello Stadio Flaminio la casa della Lazio; la rinascita dei Lazio Club, perché torino ad essere i fondamentali presìdi di Lazialità sul  territorio”.

Cittaceleste.it

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