Federsupporter dice SI a nuovi Stadi e dice NO a nuove “Mani sulla Città”. Formulate e presentate proposte di emendamenti al testo dell’art. 62 del Decreto Legge n. 50/2017.

ROMA - Il testo dell’art. 62 ( Costruzione di nuovi impianti) del Decreto Legge “ omnibus” in oggetto, contenitore di materie le più diverse, eterogenee e disomogenee tra loro, costituisce un vero e proprio, quanto indecente e vergognoso, “regalo” a quelle che il Dr. Raffaele Cantone, attuale Presidente dell’ANAC, nel suo Libro “Football Clan” del 2012, per l’appunto con riferimento alla costruzione di nuovi stadi di calcio, ebbe a definire “ cricche di potere”, richiamando espressamente il famoso film sulla speculazione edilizia “ Le Mani sulla Città” di Francesco Rosi.

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Per queste ragioni, Federsupporter ha predisposto e presentato ad alcuni parlamentari una serie di proposte di emendamenti al testo del suddetto art. 62, volti a scongiurare un nuovo, diffuso e intenso “ sacco” del territorio, già abbondantemente dissestato e disastrato, delle nostre Città e del nostro Paese.

Quanto sopra con il pretesto e la “ copertura” dell’ammodernamento o costruzione di nuovi impianti sportivi.

Si tratta, peraltro, di sventare un tentativo già messo in atto durante il faticoso iter che portò all’approvazione dell’art. 1, commi da 303 a 305, della Legge n. 147/2013 sull’impiantistica sportiva e che, anche allora, fu sventato anche grazie ai numerosi, puntuali e forti interventi di Federsupporter.

E’ venuto il momento di smetterla di utilizzare e strumentalizzare il giusto desiderio dei tifosi di poter fruire di moderni e confortevoli stadi, ad altri, ben poco nobili scopi, quali le “ colate di cemento”.

Ciò mediante leggi e leggine ad personas che tanto hanno contribuito e contribuiscono a fare dell’Italia una “ corruptissima Republica plurimae leges” (Tacito, Gli Annali).

Il Presidente

Alfredo Parisi

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