Keita, da titolare fisso ad arma da gara in corso: cosa è cambiato?
di Simone Cesarei
ROMA- Uno dei talenti più cristallini e ambiti d'Europa, Keita Balde è stato finora croce e delizia per Simone Inzaghi. Le sue prestazioni in campo hanno molto spesso portato la Lazio ai tre punti, ma d'altra parte i suoi comportamenti esuberanti hanno rischiato di mettere in pericolo l'unità e la coesione di un gruppo che vuole lottare per la Champions League. Inzaghi finora non ha però quasi mai rinunciato al suo estro, usandolo 23 volte su 29 partite, ovvero ogni qualvolta lo avesse a disposizione. Nell'ultimo periodo il tecnico laziale sta utilizzando il talento del senegalese soprattutto a gara in corso, mentre durante il girone d'andata Keita era diventato un titolare fisso nell'undici biancoceleste, che cosa è cambiato? La verità è da ricercarsi sia in motivi tecnico-tattici che extra calcistici. Usare la freschezza di Keita a fine secondo tempo infatti, vuol dire sfruttare la stanchezza di avversari che non possono avere il passo del senegalese. Esempio lampante è il derby di andata di Coppa Italia, quando Keita, appena entrato, ha bruciato Manolas in velocità, uno dei difensori più rapidi della Serie A, e ha servito ad Immobile l'assist del 2-0. I numeri poi parlano di nove presenze da subentrante condite di due gol e un assist, numeri che proclamano Keita giocatore più incisivo a gara in corso dell'intero campionato. La fantasia e la freschezza dell'esterno biancoceleste possono dunque risultare decisivi se sfruttati a gara in corso in un periodo in cui la stanchezza per i molti impegni di campionato e coppa comincia a gravare sulle gambe dei difensori avversari. Non è solo il campo però a spingere Inzaghi a lasciare spesso in panchina il senegalese, le ultime vicende legate al rinnovo di contratto e alle discussioni con i compagni infatti, Milinkovic e Biglia in primis, non hanno fatto certo piacere al mister biancoceleste che deve salvaguardare l'unità e gli umori del gruppo. Anche per questo Keita è stato solamente tre volte titolare nel girone di ritorno, pur essendo stato impegnato in Coppa D'Africa con il suo Senegal. Contro il Sassuolo dovrebbe partire dal primo minuto nel tridente d'attacco, salvo poi tornare in panchina contro la Roma in Coppa Italia e contro il Napoli in campionato. Keita Balde è diventato il vero asso nella manica di Simone Inzaghi, sperando di non doverlo salutare a fine stagione.
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