Stanotte è volato nel paradiso biancoceleste Uber Gradella, atleta e portiere meraviglioso, distintosi per stile ed eleganza; esempio di rara virtù per le sue qualità umane e per il grande attaccamento dimostrato verso i colori biancocelesti. La storia personale di Uber è nota a tutti, ma merita di essere ricordata…

Stanotte è volato nel paradiso biancoceleste Uber Gradella, atleta e portiere meraviglioso, distintosi per stile ed eleganza; esempio di rara virtù per le sue qualità umane e per il grande attaccamento dimostrato verso i colori biancocelesti. La storia personale di Uber è nota a tutti, ma merita di essere ricordata perché unica ed emozionante. Mantovano di nascita, giunge a Roma giovanissimo e si cuce addosso la maglia della Lazio. Dopo aver superato l’iniziale concorrenza dell’altro portiere della rosa, Corrado Giubilo, Uber conquista saldamente la maglia n. 1 e difende la porta laziale per diversi anni. Sul ruolo del portiere ci sarebbe molto da dire. Il portiere è eroico per definizione, deve avere coraggio, è solo contro tutti, è sempre sull’orlo del baratro e non può permettersi di sbagliare. Uber, ha dimostrato di essere veramente un numero 1.

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Il 13 febbraio 1949, durante la partita Atalanta-Lazio, Uber esce coraggiosamente dai pali, riesce ad afferrare il pallone ma rimane sepolto sotto un groviglio di uomini, compagni di squadra e avversari. Sente che il ginocchio ha ceduto, ma rimane stoicamente in campo sino al termine della gara per difendere il prezioso pareggio. Subisce diverse operazioni ma, con grande fatica e abnegazione, riesce dopo mesi a ristabilirsi dal grave infortunio. Quando è pronto a rientrare, tuttavia, la società ha acquistato un altro portiere e gli concede la lista gratuita. Uber, ha solo ventotto anni, potrebbe giocare altrove, quantomeno per non vanificare il grande impegno profuso dopo l’incidente. Ma c’è un problema: non riesce ad immaginarsi con una maglia diversa da quella che ama. E allora cosa fa? Prende una decisione drastica. Si ritira. Questo è Uber Gradella, questa è la sua incredibile storia. La storia di un grande uomo, la storia di un grande Laziale. (Centro Studi Nove Gennaio Millenovecento S.S. Lazio)

Ecco alcuni scatti che ci sono stati concessi da Fabio Riddei e dal suo sito internet www.ilmuseodellalazio.it

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