Lo avevamo esaltato, perché nelle finali scudetto di Gubbio aveva esaltato tutti e convinto Petkovic a portarlo nel ritiro di Auronzo, dove aveva sorpreso per doti tecniche, velocità, aggressione degli spazi e determinazione. La parabola di Mamadou Tounkara, un anno dopo, si è compiuta nelle final eight di Rimini: scarsa…

Lo avevamo esaltato, perché nelle finali scudetto di Gubbio aveva esaltato tutti e convinto Petkovic a portarlo nel ritiro di Auronzo, dove aveva sorpreso per doti tecniche, velocità, aggressione degli spazi e determinazione. La parabola di Mamadou Tounkara, un anno dopo, si è compiuta nelle final eight di Rimini: scarsa cattiveria agonistica, fuori partita con la Roma, irriconoscibile con il Torino. Una delusione vera, non solo per come ha giocato. Si fa presto a sentirsi arrivati. Capita a tanti giovani, Mamadou non ha fatto eccezione. Palpabile l’irritazione del ds Tare, che punta tantissimo sul suo talento. Tounkara era e resta uno dei giovani da inserire in prima squadra, ma dovrà tornare a sudare e sacrificarsi, meritando il salto. Una valutazione attenta verrà fatta nei prossimi giorni. La convocazione di Mamadou per il ritiro di Auronzo è da considerare fortemente a rischio. (Corriere dello Sport)

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