Tor di Valle vs Flaminio, Sgarbi: "Restituiamolo alla città"
ROMA - Questa mattina interessante convegno organizzato al Maxxi da Federsupporter nelle persone di Alfredo Parisi e Massimo Rossetti con il patrocinio del secondo municipio del comune di Roma.La tematica molto interessante: "Impianti Sportivi Tor di Valle vs Flaminio: rischi e opportunità". Hanno partecipato la presidente del secondo municipio Francesca Del Bello: "Il Flaminio è un patrimonio per la nostra città è un punto qualificante per il nostro territorio. E rientra anche nell'impianto di Viale Tiziano. Oggi è in degrado totale e ha bisogno di essere recuperato e definire la sua funzione. Penso che questo sia il nodo principale da sciogliere: il dibattito è aperto dopo di questo si potranno reperire risorse economiche per recuperarlo. La proposta di Federsupporter è molto interessante: un azionariato diffuso per il bene comune. Coinvolgere i tifosi e gli sportivi può essere un buon approccio. Siamo disponibili ad aprire altri dibattiti e coinvolgere altri".
Poi è intervenuto anche l'onorevole Roberto Morassut: "Il Flaminio è una ferita aperta. C'è un punto interrogativo su un grande patrimonio pubblico. La mia speranza è che questo pezzo di storia dell'architettura finisca nella distruzione più totale. In un'ottica di recupero, si immaginò un recupero con la creazione di un palazzetto dello sport. Poi il rugby fino ad arrivare a un totale abbandono. Il futuro dell'Olimpico anche mi preoccupa. Non ho condiviso la creazione di un impianto a Tor di Valle. Le ipotesi avanzate da Lazio e Roma erano molto complicate. Premetto sono romanista, la legge sugli stadi non l'ho condivisa del tutto. Il Flaminio è dentro un grande laboratorio di rigenerazione urbana. Questa è la casa della Lazio, contornato da situazioni di reddito per l'investitore. L'Olimpico per la Roma e il Flaminio per la Lazio sarebbero due soluzioni molto importanti. Lo stadio delle Aquile era infattibile durante l'amministrazione Veltroni. Proponemmo il Flaminio a Lotito ma ci fu un secco no. Ma è un tema molto aperto: il degrado può essere fermato? Bisogna vedere se si può fare anche solo un restauro strutturale".
Alfredo Parisi: "Viviamo in un mondo troppo veloce. Oggi i cittadini sono dei sudditi. Fare sistema è importante. Sono state fatte tante promesse sul Flaminio ma fatti concreti nulla in 12 anni di gestione. La nostra idea nasce su un modello molto chiaro, come una base per costruire qualcosa. La legge sugli stadi c'è e va rispettata. Investimento e non speculazione è quello di cui abbiamo bisogno".
Avvocato Enrico Lubrano: "La legge 27 dicembre 2013 numero 147. È costituita da 4 commi: a) utilizzo efficace risorse Fondo di garanzia b) favorire l'ammodernamento o la costruzione di impianti sportivi, con particolare riguardo alla sicurezza degli impianti e degli spettatori. c) semplificazione procedure amministrative. Nello sport abbiamo molti decreti legge. Serve un testo unico per la normativa sportiva. Solo due società di serie A hanno stadi propri: la Juventus ha sempre il sold out. Le società sportive si reggono solo con l'ammortamento dei contratti dei giocatori, da qui l'esigenza di un patrimonio immobiliare. Gli stadi di proprietà sono obiettivi positivi: ora gli impianti sono vuoti e obsoleti ma in questa situazione non andiamo avanti. Il Fondo di Garanzia è irrisorio rispetto alle esigenze delle singole società. Il comma 305 specifica che il Comune deve motivare l'eventuale mancato rispetto di priorità. Lo stadio deve restare centrale nel progetto: non puoi pensare che lo stadio sia meno della metà della cubatura del progetto.
Avvocato Rossetti: "Lo Stadio Tor di Valle sta assumendo i connotati di un thriller. La delibera del dicembre 2013 è il nodo principale della questione e ha un'importanza decisiva sulla vicenda".
Sgarbi: "Il Flaminio ha bisogno di me. Lo Stadio di Tor di Valle è grottesco. Lo stadio Flaminio è una priorità quelli di Tor di Valle è inutilità. L'altra parte di Roma non quella romanista deve muoversi. Ho suggerito a Lotito la strada del Flaminio che è quella più percorribile. Il Flaminio è un monumento per la città da restituire ai cittadini. Il Flaminio è il senso di Roma: ci deve essere una forza politica e culturale. Io sono a fianco del Flaminio, lo sento a cuore. Dal nemico di Tor di Valle sono diventato amico del Flaminio. Su questa posizione dopo un primo no di Lotito, l'ho visto più disponibile e malleabile. Il Flaminio non deve essere archeologia, restituiamolo ai cittadini".
Siniscalchi: "Come Lazio nuoto siamo favorevoli al recupero del Flaminio e di lavorarci dentro. È il recupero di un bene per la città".
Maria Cristina Lattanzi, Italia Nostra: "Sullo Stadio di Tor di Valle non è possibile una trattativa".
Giovannelli, assessore all'urbanistica secondo minicipio: "Vogliamo recuperare il buco nero del Flaminio. Abbiamo avuto la disponibilità della polisportiva e da parte di Berdini, ma ora non c'è più. Spero di riallacciare rapporti anche con Montuori il neo Assessore. Bisogna che i cittadini e gli amministratori si riprendano il territorio".
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