MILANO - Il Milan è fuori dalla prossima Europa League. La UEFA, infatti, dopo aver rifiutato le prime due proposte del Milan nei mesi scorsi, ha rigettato anche la memoria difensiva presentata il 19 giugno scorso da Fassone e soci, condannando il Milan all’estromissione, nei prossimi due anni, dan una e una sola competizione europea. Un duro colpo per i rossoneri, sia sotto l’aspetto tecnico, ma anche sotto quello gestionale. Yonghong Li, infatti, come riportato da IlMilanista.it, è il principale colpevole di questa sentenza: poche garanzie su di lui, pochissima fiducia nei suoi confronti. Caro Milan, il blasone non basta più. Per la prossima edizione di Europa League sarà ripescata la Fiorentina.

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Ecco il comunicato:

La camera giudicante dell’Organo di Controllo Finanziario per Club (CFCB), presieduta da José Narciso da Cunha Rodrigues, ha preso una decisione sul caso AC Milan a seguito del rinvio del responsabile della camera di investigazione CFCB per la violazione delle norme del fair play finanziario, in particolare per la violazione della regola del pareggio di bilancio (break-even rule).   Il club non potrà partecipare alla prossima competizione UEFA per club a cui è qualificata nelle prossime due (2) stagioni (una competizione sola nella stagione 2018/19 o in quella 2019/20, in caso di qualificazione).  

Contro questa decisione è possibile presentare ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport, secondo l’Articolo 34(2) del regolamento procedurale che governa l’Organo di Controllo Finanziario per Club UEFA, e secondo gli Articoli 62 e 63 degli Statuti UEFA.  

Le motivazioni della decisione verranno pubblicate su UEFA.com a tempo debito”. "E intanto, occhio a qualche colpo che potrebbe arrivare dagli svincolati >>> CONTINUA A LEGGERE

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