Ben Arfa è una grande tentazione per la Lazio, società a caccia di rinforzi in avanti, bisognosa di un’ala-jolly, di un uomo capace di giocare in più ruoli...

LA STRATEGIA

Ben Arfa

Tare, nel 2011, ha convinto Klose a sbarcare a Roma. Riuscì a strappare il suo sì proponendogli tre anni di accordo a 2,5 milioni, un ruolo da leader, esponendogli il progetto del rilancio, facendogli visitare Formello in gran segreto. Miro non scelse la Lazio per i soldi, aveva offerte più ricche. Per convincere Ben Arfa si potrebbe usare la stessa strategia. Al francese verrebbe proposto un contratto di 5 anni (ha 4 anni in meno rispetto al primo Miro), avrebbe un posto da titolare, potrebbe sfruttare la vetrina italiana per riconquistare la Nazionale (già sogna di giocare l’Europeo con la Francia). I top club non li ha frequentati nonostante i primi exploit. Ben Arfa è una grande tentazione per la Lazio, società a caccia di rinforzi in avanti, bisognosa di un’ala-jolly, di un uomo capace di giocare in più ruoli. Ben Arfa attacca da destra e da sinistra, sa esibirsi da trequartista. Al diesse Tare interessano da sempre giocatori polifunzionali, adattabili in più ruoli e in più moduli.  E occhio ad un MAXISCAMBIO che potrebbe esserci in estate: CONTINUA A LEGGERE

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